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Ananisi entusiastica del Cerst di Castellanza. Ma gli addetti
ai lavori smorzano i toni |
| "LObiettivo due ha
dato i suoi frutti" |
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| Tessile e meccanico? Gallarate
starebbe vivendo uno "stato di grazia" rispetto ai Comuni limitrofi. Una
definizione perfino insperata, che però arriva dallUniversità Cattaneo di
Castellanza. Secondo il Centro di Ricerca e Sviluppo del Territorio
dellateneo, luso dei fondi Obiettivo 2 avrebbe determinato una rinascita di
questi due settori. "Il settore tessile in particolare dice la Liuc in un
documento dedicato allo sviluppo dell'aerea Business park ha subito una profonda
ristrutturazione che ha reso la vita difficile a non poche imprese negli ultimi anni. A
cose fatte si può affermare che la dinamica degli addetti è ora positiva e questo vale
più per Gallarate di quanto non valga per altri Comuni, come nel caso di Busto
Arsizio". Lo stesso discorso varrebbe per il settore meccanico, in particolare per le
imprese tra i 3 e i 10 addetti. Gallarate ha
beneficiato dei fondi strutturali europei nel quinquennio 1994-1999. In soldoni, sono
piovuti verso lasse del Sempione circa 60 miliardi destinati ai Comuni e 50
miliardi per contributi a fondo perso alle imprese. Secondo LUnione Industriali di
Varese liniziativa ha funzionato bene e gli aiuti hanno consentito
uninversione di tendenza nei settori in oggetto di non poco conto. "Stato di
grazia è però una definizione un po esagerata" puntualizza invece Enrico
Ottolina, direttore dellAssociazione Piccole e medie industrie di Varese.
"Sicuramente si è rimessa in moto una macchina produttiva che stava perdendo colpi
continua Ottolina consentendo anche di operare un vero cambiamento culturale
nei piccoli imprenditori del Varesotto, poco abituati a richiedere fondi pubblici, che si
sono visti finanziare investimenti strutturali come macchinari o capannoni, in un tempo
relativamente breve".
Se per il meccanico la fiducia può dirsi riconquistata,
diverso è il discorso per il tessile. Anche a Gallarate, dove, molte delle zone
industriali che un tempo filavano o ricamavano, sono oggi in piena fase di riconversione
verso il terziario e verso il mercato immobiliare. Esiste cioè una percentuale di
imprenditori che, nonostante tutto, non ha più creduto nella vocazione al tessile di
Gallarate e di tutto lAlto milanese. E a farne le spese sarebbero stati molti
lavoratori. Per questo La Cgil si dimostra stupita di fronte alle affermazioni della Liuc:
"mi piacerebbe poter parlare di stato di grazia ammonisce Antonio Ciraci della
Filta-Cgil ma in realtà è proprio il contrario. Il tessile ha visto una lunga
crisi che non mi pare proprio di poter dire esaurita. E così un po
dappertutto per una serie di motivi, e Gallarate non fa eccezione. Ma anche per il
meccanico non abbiamo visto grandi spinte in avanti".
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R.R.
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