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| Gallarate -Le
considerazioni di Gianni Mazzoleni segretario della Cna sullo studio del Cerst di
Castellanza |
| Lo stato di grazia di
Gallarate |
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| Gli studi del Cerst di Castellanza sono
sicuramente meritori per il rigore scientifico che li anima ma soprattutto perchè non
sono analisi " a perdere" ma formulano proposte e indicano le strade
percorribili. È stato così per il Luinese, potrebbe esserlo - è negli auspici di tutti
- per il Gallaratese con il progetto di sviluppo del Business park presentato
recentemente. Nella loro opera, tuttavia, i ricercatori tendono ad enfatizzare taluni
aspetti, quali la sofferenza occupazionale nel Luinese e, al contrario, lo stato di grazia
vissuto dal Comune di Gallarate, messo in relazione all'uso dei fondi obiettivo 2,
funzionali, per così dire, ai desiderata dei committenti. Nel caso specifico, è' vero
che se si procede ad una comparazione dei dati del 1994 con quelli del 1999 gli indici
denotano una situazione migliorata; ed è altrettanto vero che si tratti dell'arco
temporale in cui la città ha beneficiato dei fondi strutturali europei. Ma non
necessariamente i due eventi vanno messi in relazione, a meno che non si voglia rinvenire
anche in economia un effetto placebo. Entrando nel merito e fermando l'attenzione sul
settore dell'artigianato, nel Gallaratese, in questi cinque anni, si è consumata l'agonia
del contoterzismo tessile, sostituito, in massima parte, dai laboratori clandestini
cinesi; ed il numero delle imprese artigiane nate ha tenuto a fatica, mentre la loro
qualità è crollata. E l'utilizzo dei fondi comunitari ha finanziato, se non ricordo
male, la realizzazione di una sola opera pubblica, le infrastrutture del Piano di
insediamento produttivo, per altro arenatosi nella burocrazia senza aver prodotto, fino ad
oggi, una sola nuova azienda o anche semplicemente un nuovo occupato. Mentre le imprese
artigiane che hanno usufruito dei due bandi e mezzo che si sono resi necessari per
esaurire le risorse messe a disposizione della categoria, almeno per quanto riguarda
Gallarate, non sono state certamente moltissime, anche perchè le opere immobiliari non vi
erano ricomprese. Per concludere, la sensazione di chi questi anni li ha vissuti dal di
dentro e non li giudica mettendo a confronto gli indici è che se l'economia ha ripreso a
tirare lo si debba, principalmente, a fattori esterni; che il primo quinquennio di
esperienza dell'obiettivo 2 - che per Gallarate non avrà seguito - sia stato utile a
tutti come fase di apprendistato e di familiarizzazione e poco più; e che, nel frattempo,
altri due eventi non di secondaria importanza abbiano contribuito con ben altra portata a
generare i miglioramenti dell'economia entusiasticemanete chiamati stato di grazia:
l'apertura di Malpensa ed il Patto territoriale OGMA. Sembra poco ? |
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