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| Locarno - Festival: due giorni dal Pardo doro |
| Aspettando l'uomo
senza ombra |
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dedicata a Paul Verhoeven, il regista olandese emigrato ad Hollywood. Famoso per i suoi
film ad alto budget che spesso sono diventati grandi successi nonostante il parere
negativo della critica, Verhoeven suggella il suo lungo rapporto con il festival di
Locarno iniziato nel 1964 quando il suo cortometraggio Het Feest ricevette
una menzione speciale della Giuria. Dopo aver presentato nel 1999 in Piazza Grande Starship
Troopers, una sorta di parodia dei film di fantascienza di serie B, oggi sarà la
volta della sua ultima produzione The Hollow Man, con Kevin Bacon ed
Elisabeth Shue. Verhoeven in questo film rilegge un mito che ha attraversato da sempre
limmaginario umano, letterario e cinematografico, ciò la possibilità che un uomo
diventi invisibile. H.G. Wells e Platone si fondono in un film moderno, ma ricco di
antiche suggestioni. Durante la cerimonia di premiazione nella serata conclusiva del
Festival, Verhoeven riceverà il Pardo doro alla carriera. In ventisette anni ha
prodotto undici lungometraggi, di cui cinque nella madre patria olandese. Ricordiamo fra
questi Basic Instinct, nel 1992, Robocop, nel 1987 e
lottimo Atto di Forza, tratto da un romanzo di Philip K. Dick nel
1990.
Sempre in giornata saranno presentati altri due film in concorso, Cronicamente
inviavel del brasiliano Sérgio Bianchi e il film a sorpresa, svelato solo ieri, Baba
di Wang Shuo, Cina. Baba realizzato nel 1996 è stato bloccato dallUfficio del
cinema cinese ancor prima di essere visionato e solo oggi viene presentato al mondo.
Sicuramente sarà un film corrosivo, come ha sempre dimostrato di essere il regista,
famoso romanziere attivista e polemico in patria.
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Carlo Prevosti
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