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Ore 11.10.12
Giorno
04/06/07
Lo speciale di Varesenews
 
Locarno - Festival: due giorni dal Pardo d’oro
Aspettando l'uomo senza ombra

Oggi inizia la due giorni dedicata a Paul Verhoeven, il regista olandese emigrato ad Hollywood. Famoso per i suoi film ad alto budget che spesso sono diventati grandi successi nonostante il parere negativo della critica, Verhoeven suggella il suo lungo rapporto con il festival di Locarno iniziato nel 1964 quando il suo cortometraggio Het Feest ricevette una menzione speciale della Giuria. Dopo aver presentato nel 1999 in Piazza Grande Starship Troopers, una sorta di parodia dei film di fantascienza di serie B, oggi sarà la volta della sua ultima produzione The Hollow Man, con Kevin Bacon ed Elisabeth Shue. Verhoeven in questo film rilegge un mito che ha attraversato da sempre l’immaginario umano, letterario e cinematografico, ciò la possibilità che un uomo diventi invisibile. H.G. Wells e Platone si fondono in un film moderno, ma ricco di antiche suggestioni.

Durante la cerimonia di premiazione nella serata conclusiva del Festival, Verhoeven riceverà il Pardo d’oro alla carriera. In ventisette anni ha prodotto undici lungometraggi, di cui cinque nella madre patria olandese. Ricordiamo fra questi Basic Instinct, nel 1992, Robocop, nel 1987 e l’ottimo Atto di Forza, tratto da un romanzo di Philip K. Dick nel 1990.

Sempre in giornata saranno presentati altri due film in concorso, Cronicamente inviavel del brasiliano Sérgio Bianchi e il film a sorpresa, svelato solo ieri, Baba di Wang Shuo, Cina. Baba realizzato nel 1996 è stato bloccato dall’Ufficio del cinema cinese ancor prima di essere visionato e solo oggi viene presentato al mondo. Sicuramente sarà un film corrosivo, come ha sempre dimostrato di essere il regista, famoso romanziere attivista e polemico in patria. 

Carlo Prevosti

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