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04/06/07
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Pardo alla carriera – Premiato Verhoeven
Chi ha paura dell'uomo invisibile?

Serata dedicata ad uno dei registi europei che hanno trovato maggior fortuna negli studi di Hollywood, l’olandese Paul Verhoeven al quale è stata consegnata l’ambita statuetta, ieri sera in piazza Grande.

Verhoeven ha ringraziato più volte per il premio e ha voluto sottolineare come proprio a Locarno abbia ricevuto il primo premio della sua lunga carriera. Il suo cortometraggio Facciamo Festa (Het Feest), premiato con una speciale menzione della giuria nel lontano 1964. Da allora sono seguiti sei film olandesi e sette americani. Il settimo lo ha presentato subito dopo aver ricevuto il Pardo d’onore davanti ad una Piazza gremita all’inverosimile.

The Hollow Man, fanta-horror a grande budget è un film che bene si allinea alla sua produzione passata. Ricco di effetti visivi straordinari, il film mescola sapientemente tutti i luoghi comuni del genere creando un insieme che certamente piacerà al pubblico. E’ proprio il pubblico che interessa a Verhoeven, che non cela dietro ai suoi film significati politici, metaforici o sovversivi. Il cinema come puro intrattenimento, e con The Hollow Man, tralasciando intellettualismi di ogni genere, c’è da divertirsi.

Dalla paura alla risata spesso il passo è breve ed in piazza Grande sono bastati una decina di minuti per trovarsi catapultati nella dimensione comica delle Università americane in puro stile Animal House. Prodotto da Ivan Reitman e diretto dal giovane Todd Phillips Road Trip è una commedia demenziale che racconta l’Odissea di quattro studenti che dal College di Ittica partono alla ricerca di una videocassetta spedita per errore all’Università di Austin. Il video proverebbe il tradimento di Josh alla fidanzata lontana. 18000 miglia in corsa contro il tempo, in un susseguirsi di situazioni paradossali. L’umorismo grottesco e anti-festivaliero, estraneo da intellettualismi, è però piaciuto alla piazza che ha sfogato sonore risate durante il film e fragorosi applausi al termine della proiezione.

Oggi, giornata conclusiva, l’attenzione sarà puntata sul "nostro" Paolo Villaggio e il suo film italo-svizzero Azzurro, che sarà presentato dopo il Palmares mai come quest’anno aperto ed incerto.

Carlo Prevosti.

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