| Serata dedicata ad uno dei
registi europei che hanno trovato maggior fortuna negli studi di Hollywood,
lolandese Paul Verhoeven al quale è stata consegnata lambita statuetta, ieri
sera in piazza Grande. Verhoeven ha ringraziato più volte
per il premio e ha voluto sottolineare come proprio a Locarno abbia ricevuto il primo
premio della sua lunga carriera. Il suo cortometraggio Facciamo Festa (Het Feest),
premiato con una speciale menzione della giuria nel lontano 1964. Da allora sono seguiti
sei film olandesi e sette americani. Il settimo lo ha presentato subito dopo aver ricevuto
il Pardo donore davanti ad una Piazza gremita allinverosimile.
The Hollow Man, fanta-horror a grande budget è un
film che bene si allinea alla sua produzione passata. Ricco di effetti visivi
straordinari, il film mescola sapientemente tutti i luoghi comuni del genere creando un
insieme che certamente piacerà al pubblico. E proprio il pubblico che interessa a
Verhoeven, che non cela dietro ai suoi film significati politici, metaforici o sovversivi.
Il cinema come puro intrattenimento, e con The Hollow Man, tralasciando intellettualismi
di ogni genere, cè da divertirsi.
Dalla paura alla risata spesso il passo è breve ed in piazza Grande
sono bastati una decina di minuti per trovarsi catapultati nella dimensione comica delle
Università americane in puro stile Animal House. Prodotto da Ivan Reitman e diretto dal
giovane Todd Phillips Road Trip è una commedia demenziale che racconta lOdissea di
quattro studenti che dal College di Ittica partono alla ricerca di una videocassetta
spedita per errore allUniversità di Austin. Il video proverebbe il tradimento di
Josh alla fidanzata lontana. 18000 miglia in corsa contro il tempo, in un susseguirsi di
situazioni paradossali. Lumorismo grottesco e anti-festivaliero, estraneo da
intellettualismi, è però piaciuto alla piazza che ha sfogato sonore risate durante il
film e fragorosi applausi al termine della proiezione.
Oggi, giornata conclusiva, lattenzione sarà puntata sul
"nostro" Paolo Villaggio e il suo film italo-svizzero Azzurro, che
sarà presentato dopo il Palmares mai come questanno aperto ed incerto.
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