| Musica - Questa sera i "Settantotto Giri",
clarinetto, sax e pianoforte, nella rassegna musicale intitolata
"...Attorno ad un pianoforte...", rivisitano la musica D'Anzi, Kramer,
Mascheroni, Donida, Savona e altri autori |
Si chiamano Settantotto giri, al secolo Robertino
Carnaghi e Pierluigi Altea, pianoforte e clarinetto. Nel loro ultimo disco
"abbassa la tua radio" hanno reso omaggio al grande maestro Giovanni D'Anzi (Milano
1906- Santa Margherita 1974). Ai più giovani questo nome dice poco, ma
basterebbe solo citare alcuni titoli di sue composizioni per capire l'importanza di questo
musicista. Ma l'amore no, non dimenticar le mie parole, Chissà Chissà, Dammi una
rosa rossa, Madonnina solo per citarne alcune. Canzoni entrate ormai nella memoria
collettiva che I Settantotto giri hanno ripreso e adattato per pianofore e
clarinetto. Canzoni che hanno fatto cantare il Bel Paese in un momento storico
difficile.Il disco dei Settantotto giri si fa
ascoltare con piacere, è gradevole con adattamenti che non stravolgono l'impianto
originario. Se l'obiettivo era rendere omaggio a D'Anzi i due musicisti ci sono riusciti
benissimo. Un'operazione che non è rimpianto di un tempo che non c' è più, e di
una musica che ha aperto una nuova stagione nella vita di molti artisti seguiti al grande
D'Anzi, ma un'operazione che guarda anche al futuro, alle nuove generazioni che di quella
musica poco sanno. «Abbiamo voluto rendere omaggio a questo grande artista - dicono i due
musicisti- perché crediamo che la sua musica meriti di essere interpretata ed ascoltata
da coloro che l'hanno già conosciuta e dalle nuove generazioni. È solo attingendo al
nostro passato culturale che possiamo comprendere il presente e dare un senso al
futuro. Gli arrangiamenti di questi brani sono nati con la meraviglia di chi, aprendo un
vecchio baukle, ha voluto indossare giacche d'altri tempi, sistemnadone gli orli e
appuntandovi all'occhiello...una rosa rossa».
Quelle giacche Carnaghi e Altea le
portano con disinvoltura ed eleganza, senza che le sgualciture del tempo e l'odore della
naftalina ne intacchino la freschezza originaria.
«In queste versioni strumentali abbiamo voluto valorizzare le efficaci linee melodiche
che con la loro immediatezza e magia rapiscono l'ascoltatore accompagnandolo in un mondo
meraviglioso senza tempo. Il tributo a Giovanni D'Anzi è la speranza che la sua musica
possa ancora risuonare nel mondo portando serenità e gioia, perché è con questo stato
d'animo che noi l'abbiamo suonata».
Questa sera in concerto a Sesto Calende nella Sala
Consiliare del Comune (piazza Mazzini)
con inizio alle ore 21.00 e ingresso £. 12000
Per informazioni 0331 922489 - 0331 921298
Settantotto Giri
Roberto Carnaghi pianoforte
Pierluigi Altea Clarinetto e Sassofono tenore
Prodotto da Perpetuum mobile
registrato da Luca Martegani presso Villa Rovera Molina Barasso (Va)
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