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Ore 11.11.09
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04/06/07
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Musica - Questa sera i  "Settantotto Giri", clarinetto, sax e pianoforte, nella rassegna musicale intitolata "...Attorno ad un pianoforte...", rivisitano la musica D'Anzi, Kramer, Mascheroni, Donida, Savona e altri autori
"Abbassa la tua radio"

Si chiamano Settantotto giri, al secolo Robertino Carnaghi e Pierluigi Altea,  pianoforte e clarinetto. Nel loro ultimo disco "abbassa la tua radio" hanno reso omaggio al grande maestro Giovanni D'Anzi (Milano 1906- Santa Margherita 1974). Ai più giovani questo nome dice poco, ma basterebbe solo citare alcuni titoli di sue composizioni per capire l'importanza di questo musicista. Ma l'amore no, non dimenticar le mie parole, Chissà Chissà, Dammi una rosa rossa, Madonnina solo per citarne alcune. Canzoni entrate ormai nella memoria collettiva che I Settantotto giri hanno ripreso e adattato per  pianofore e clarinetto. Canzoni che  hanno fatto cantare il Bel Paese in un momento storico difficile.

Il disco dei Settantotto giri si fa ascoltare con piacere, è gradevole con adattamenti che non stravolgono l'impianto originario. Se l'obiettivo era rendere omaggio a D'Anzi i due musicisti ci sono riusciti benissimo. Un'operazione che non è  rimpianto di un tempo che non c' è più, e di una musica che ha aperto una nuova stagione nella vita di molti artisti seguiti al grande D'Anzi, ma un'operazione che guarda anche al futuro, alle nuove generazioni che di quella musica poco sanno. «Abbiamo voluto rendere omaggio a questo grande artista - dicono i due musicisti- perché crediamo che la sua musica meriti di essere interpretata ed ascoltata da coloro che l'hanno già conosciuta e dalle nuove generazioni. È solo attingendo al nostro passato culturale che possiamo comprendere il presente  e dare un senso al futuro. Gli arrangiamenti di questi brani sono nati con la meraviglia di chi, aprendo un vecchio baukle, ha voluto indossare giacche d'altri tempi, sistemnadone gli orli e appuntandovi all'occhiello...una rosa rossa».

Quelle giacche Carnaghi e Altea le portano con disinvoltura ed eleganza, senza che le sgualciture del tempo e l'odore della naftalina ne intacchino la freschezza originaria.
«In queste versioni strumentali abbiamo voluto valorizzare le efficaci linee melodiche che con la loro immediatezza e magia rapiscono l'ascoltatore accompagnandolo in un mondo meraviglioso senza tempo. Il tributo a Giovanni D'Anzi è la speranza che la sua musica possa ancora risuonare nel mondo portando serenità e gioia, perché è con questo stato d'animo che noi l'abbiamo suonata».

Questa sera in concerto  a Sesto Calende nella Sala Consiliare del Comune (piazza Mazzini) 
con inizio alle ore 21.00 e ingresso £. 12000
Per informazioni 0331 922489 - 0331 921298

Settantotto Giri
Roberto Carnaghi pianoforte
Pierluigi Altea  Clarinetto e Sassofono tenore

Prodotto da Perpetuum mobile
registrato da  Luca Martegani presso Villa Rovera Molina Barasso (Va)

Michele Mancino

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