Il Pardo 53esima
edizione ha preso il via. Un po' in sordina, a causa delle recente scomparsa del suo
presidente Giuseppe Buffi, presidente del governo cantonale, scomparso prematuramente una
decina di giorni fa. Nessuna inaugurazione in pompa magna. Nessuna cena ufficiale a
mezzanotte : solo una commemorazione velocissima, mesta e sotto l'acqua. La figura dello
scomparso presidente è aleggiata al castello dove le autorità cantonali, il sindaco e il
presidente onorario Rezzonico hanno ricordato, non senza commozione, la figura di Buffi. A
lui è stata dedicata l'edizione 2000, a lui che aveva avviato un programma di
rinnovamento per far diventare il festival di Locarno una manifestazione di prestigio
internazionale.
Al di là della commozione iniziale, la città si presenta con la consueta veste
festivaliera e mondaiola.
Piazza Grande, l'anima del festival, rinnova il suo fascino con i mille volti della
giornata: sempre brulicante e chiassosa, la sera maestosa e suggestiva. All'inizio di ogni
proiezione (per l'esordio hanno scelto il film di sicuro successo "X-Men") sulla
piazza, sui suoi negozi, sui tavolini dei bar, sull'immensa platea di novemila posti a
sedere, cala un silenzio sacrale.
Il maxischermo si illumina, il dolby surround catapulta gli spettatori nella magica
atmosfera, ogni sera diversa, del film proiettato.
« È da vent'anni che vengo a Locarno - dice mentre attende in coda di acquistare la
tessera una signora di Lugano - sono qui in albergo almeno mi posso godere l'intera
manifestazione. Chiaro che non potrò seguire tutti i film. Io sono un'amante del buon
cinema e il Pardo ne offre veramente parecchio. Adoro, soprattutto, i lavori provenienti
da paesi lontani, quelli, per intenderci, che non rientreranno mai nella distribuzione
ordinaria.»«Per me è la prima tessera - le fa eco una non
più giovanissima signora luganese - ho vissuto per anni a Locarno e ho seguito le
prime edizioni. Quando mi sono trasferita è diventato più difficile, perchè si finisce
troppo tardi. Erano anni che volevo ritornare al Pardo, così quest'anno ho prenotato
l'albergo ed eccomi qui. Ora dovrò scegliere quali film seguire. Sono organizzatissima.
La cosa più bella di questo festival è la scelta della lingua originale : solo così hai
la dimensione della cultura locale.»
«È il secondo anno che vengo al Pardo - afferma sorridente un
ragazzo di Lugano - mi piace soprattutto come si trasforma la città. La vita continua
anche oltre le proiezioni, con decine di locali pronti a far musica fino a notte fonda.
Per quanto riguarda i film, attendo soprattutto quello di questa sera, X-Men e Base
moi, ne parlano così tanto....»
E come ogni festival che
si rispetti, a Locarno non mancano attrici e registi in cerca di affermazione. È il caso
di Geretta/Geretta, americana di colore, che dieci giorni fa ha finito le riprese della
sua opera prima "Sweetiecakes", una dolce storia d'amore ambientata in Svizzera
in una calda giornata di scirocco. «Sono alla ricerca di promozione. Vorrei distribuire
il film nella primavera prossima, ma il budget è limitato e ho bisogno di aiuto. Sono una
regista diplomata, con un passato di attrice anche a Roma»
Anche Locarno ha le sue starlette e la Croisette si chiama Piazza
Grande.
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