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Ore 11.11.18
Giorno
04/06/07
Lo speciale di Varesenews
 
Locarno - Si è aperta ufficialmente con il film X-Men la 53esima edizione del Festival di Locarno. Inaugurazione sottotono in memoria della recente scomparsa del presidente Giuseppe Buffi
Il Pardo al via tra mestizia e mondanità

Il Pardo 53esima edizione ha preso il via. Un po' in sordina,  a causa delle recente scomparsa del suo presidente Giuseppe Buffi, presidente del governo cantonale, scomparso prematuramente una decina di giorni fa.  Nessuna inaugurazione in pompa magna. Nessuna cena ufficiale a mezzanotte : solo una commemorazione velocissima, mesta e sotto l'acqua. La figura dello scomparso presidente è aleggiata al castello dove le autorità cantonali, il sindaco e il presidente onorario Rezzonico hanno ricordato, non senza commozione, la figura di Buffi. A lui è stata dedicata l'edizione 2000, a lui che aveva avviato un programma di rinnovamento per far diventare il festival di Locarno una manifestazione di prestigio internazionale.
Al di là della commozione iniziale, la città si presenta con la consueta  veste festivaliera e mondaiola.
Piazza Grande, l'anima del festival, rinnova il suo fascino con i mille volti della giornata: sempre brulicante e chiassosa, la sera maestosa e suggestiva. All'inizio di ogni proiezione (per l'esordio hanno scelto il film di sicuro successo "X-Men") sulla piazza, sui suoi negozi, sui tavolini dei bar, sull'immensa platea di novemila posti a sedere, cala un silenzio sacrale.
Il maxischermo si illumina,  il dolby surround catapulta gli spettatori nella magica atmosfera, ogni sera diversa, del film proiettato.
« È da vent'anni che vengo a Locarno - dice mentre attende in coda di acquistare la tessera una signora di Lugano - sono qui in albergo almeno mi posso godere l'intera manifestazione. Chiaro che non potrò seguire tutti i film. Io sono un'amante del buon cinema e il Pardo ne offre veramente parecchio. Adoro, soprattutto, i lavori provenienti da paesi lontani, quelli, per intenderci, che non rientreranno mai nella distribuzione ordinaria.»

«Per me è la prima tessera - le fa eco una non più giovanissima signora luganese -  ho vissuto per anni a Locarno e ho seguito le prime edizioni. Quando mi sono trasferita è diventato più difficile, perchè si finisce troppo tardi. Erano anni che volevo ritornare al Pardo, così quest'anno ho prenotato l'albergo ed eccomi qui. Ora dovrò scegliere quali film seguire. Sono organizzatissima. La cosa più bella di questo festival è la scelta della lingua originale : solo così hai la dimensione della cultura locale.»

«È il secondo anno che vengo al Pardo - afferma sorridente un ragazzo di Lugano - mi piace soprattutto come si trasforma la città. La vita continua anche oltre le proiezioni, con decine di locali pronti a far musica fino a notte fonda. Per quanto riguarda i film, attendo soprattutto quello di questa sera, X-Men  e Base moi, ne parlano così tanto....»

E come ogni festival che si rispetti, a Locarno non mancano attrici e registi in cerca di affermazione. È il caso di Geretta/Geretta, americana di colore, che dieci giorni fa ha finito le riprese della sua opera prima "Sweetiecakes", una dolce storia d'amore ambientata in Svizzera in una calda giornata di scirocco. «Sono alla ricerca di promozione. Vorrei distribuire il film nella primavera prossima, ma il budget è limitato e ho bisogno di aiuto. Sono una regista diplomata, con un passato di attrice anche a Roma»

Anche Locarno ha le sue starlette e la Croisette si chiama Piazza Grande.

Alessandra Toni

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