A
Castellanza ci sarà un autunno ricco di proposte darte, che vedrà le sale
espositive dei tre centri considerati punti di preciso riferimento per il progetto
culturale cittadino, Villa Pomini, Centro Civico e Museo Pagani, ospitare opere di vari
artisti di indubbio valore e interesse.
"Un impegno notevole per una piccola città come la nostra
precisa lAssessore alla Cultura, Franco Azimonti teso a creare
sempre nuove opportunità di conoscenza e approfondimento. Un progetto reso possibile
grazie alla disponibilità delle tante realtà che condividono il nostro percorso che
tende sempre più a consolidarsi proprio attraverso la collaborazione e la partecipazione".
I contenuti del programma, in forma molto sintetica, sono i seguenti:
- Dal 2 al 17 Settembre: Giovanni Oteri "Percorsi incrociati"
Incontro/conferenza 12 Settembre ore 21,00.
"Giovanni Oteri, nato tra il murmure degli ulivi saraceni e le
forti correnti che vibrano tra Scilla e Cariddi, vive nei suoi ricordi il vento caldo del
deserto e i templi quasi abbandonati di una civiltà che gli appartiene in sogno"
(Stefano Impallomeni).
"Giovanni Oteri trasferisce le sue intuizioni oniriche in una
sorta di reminiscenza evocativa, dove sogno e realtà filtrano emigrazioni ideali di
fantasie mai costrette da tecniche studiate o da guizzi pindarici programmati".
"Le immagini di un passato ancora integro scorrono nel filtro del ricordo del nostro
Maestro. Ogni tempo ha le sue iconografie, suoni che salgono su archi di pietra ad
innalzare sculture senza cuore ma con unanima integra e pura" (Angelo Bardi).
- Dal 17 Settembre all1 Ottobre: I. Gandini, E. Scheffer, Michelangelo Jr, G.
Reverberi, P. Panelli, P. Sormani "Vertigine" - Incontro/conferenza 26
Settembre ore 21,00.
"Vertigine come concetto destabilizzante, perché devi dalla retta
via: e ciò che non è retto in senso ortogonale non lo è neppure in senso morale.
Vertigine come strumento necessario per ritornare nel flusso vitale del cosmo,
nellarmonia nascosta. Se la vertigine è tensione, non necessariamente deve
raggiungere il fine
limportante è essere pronti: questa è la vita e il
significato dellesistere" (Luciana Schiroli).
Per parlare di vertigine in arte:
Con Emilie Scheffer viene proposta, attraverso linstallazione
mobilissima a ogni alito daria, la stabilità dellinstabile: evento e
sentimento, azione ed emozione, uomini ed eroi individuano lopera che si apre a
molteplici ipotesi.
Con Innocente Gandini è limmagine storicamente codificata ad
essere destabilizzata per la creazione di un rinnovato equilibrio tra copro e anima.
Con una provocazione tutta scultorea, il lievito si riappropria con
Michelangelo Jr. della sua energia diventando esso stesso agente e protagonista di una
mutazione che sfugge a ogni razionale previsione.
Dinamica e vettoriale è lopera di Giancarlo Reverberi che
cattura il reale nei suoi ritmi e nei suoi vortici.
Con una carica gestuale priva di compromessi, Piergiorgio Panelli
rivisita la sezione cilindrica col colore e col segno.
Vertigine mentale e vertigine concreta: se ieri erano i segni, i
simboli, le parole a definire incertezze, ansie e timori, oggi è lesperienza
concreta a dettare a Pietro Sormani le parole-suono, le slabbrate stesure cromatiche, i
cocci di una realtà frantumata.
- Dal 23 Settembre al 15 Ottobre: Emilio Scanavino "Sculture acrilici
formelle" - Incontro/conferenza 3 Ottobre ore 21,00.
"
il nero è la notte che eguaglia le cose e riduce tutto ad
una parata di ombre. Io sono il pittore di queste ombre, io sono il pittore che dipinge
laltra faccia della luna, quella che non riusciamo a vedere perché ci è nascosta
per sempre" (Emilio Scanavino).
"Emilio Scanavino (Genova 1922 Milano 1986), personalità
di grande rilievo e importanza nel panorama dellarte contemporanea del secondo
dopoguerra. Affermatosi a livello nazionale e internazionale: si ricordano brevemente la
partecipazione alle edizioni della Biennale di Venezia nel 1958, nel 1960 e nel 1966 con
sala personale, alla Biennale di Tokyo nel 1967 e tra le personali quella del 1973-1974
alla Kunsthalle di Darmstadt, in seguito trasferita a Palazzo Grassi a Venezia e a Palazzo
Reale a Milano. Dal 1965 al 1967 Scanavino ha vissuto in provincia di Varese, a
Tradate".
"La mostra, pensata per gli spazi espositivi di Villa Pomini,
sarà curata da Rachele Ferrario e verterà su circa quaranta opere tra sculture, formelle
e acrilici. Opere che Scanavino ha prodotto tra il 1957 e il 1961, provenienti
dallArchivio Scanavino di Milano e dallo studio dellartista a Calice
Ligure".
- Dal 7 al 22 Ottobre: Giancarlo Balansino "Diario della memoria" -
Incontro/conferenza 19 Ottobre ore 21,00.
Giancarlo Balansino, già ospite a Villa Pomini nei primi mesi del
97 con una antologica che riscosse un significativo consenso, ritorna con una
personale dallemblematico titolo " Diario della memoria".
Unoccasione per capire il percorso pittorico di un artista che ha sempre affrontato
varie tematiche, frutto anche di esperienze vissute con grande partecipazione emotiva
"maturate sul posto" con il tanto viaggiare tra storie, culture, personaggi,
colori e atmosfere.
- Dal 14 al 29 Ottobre: Francesca Magro "Rocce" - Incontro/conferenza 24
Ottobre ore 21,00.
"Unartista già ospite a Villa Pomini nellautunno
96, ora Francesca Magro, nel proporre le sue ultime opere presso la sala polivalente
del Centro Civico, contribuisce ulteriormente al consolidamento del nostro progetto
attraverso una scelta tendente a valorizzare uno spazio che può apparire
"minore" rispetto a Villa Pomini. Lartista così conferma, in modo non
solo teorico, il convincimento che in maniera prioritaria debbano essere le opere e non il
luogo a dare contenuto e valore ad una vera proposta darte" (Franco Azimonti).
"Una intelligente provocazione, una scommessa "contro"
un cammino già tracciato e quindi più facile ma non per questo più significativo o
gratificante anche perché, come scriveva oscar Wilde "I segreti dellarte si
imparano meglio in segreto. Larte non dovrebbe mai cercare di rendersi popolare.
E il pubblico che dovrebbe cercare di rendersi artistico" (Franco Azimonti).
- Dal 21 Ottobre all8 Novembre: Lorenzo Piemonti "Opere recenti.
Selezione antologica" -Incontro/conferenza 31 Ottobre ore 21,00.
"Lorenzo Piemonti e il suo lavoro di "operatore
estetico" a caratterizzare unulteriore occasione culturale per la città di
Castellanza, consolidando il rapporto di collaborazione tra due spazi espositivi che
perseguono un progetto comune di crescita individuale e collettiva".
"A Villa Pomini, con le opere recenti, e al Museo dArte
Moderna Pagani, con una selezione antologica, per dare un panorama ampio e mirato del
lavoro di un artista di riconosciuto valore, attraverso un ideale itinerario
storico-didattico tra pittura e scultura".
"Un artista lombardo, Lorenzo Piemonti, con un percorso ben
ancorato tra le realtà di un quotidiano che diventa progetto di vita. Quasi
quarantanni di ricerca e sperimentazione. Anni vissuti sempre tra manualità,
intrecci, articolazioni, geometrie
su tele o tavole o materiali di vario genere.
Tutto con una passione ed una emozionalità che vanno aldilà dellaspetto razionale
e concettuale che può far apparire le opere di Piemonti, ad un osservatore poco attento,
come "fredde e neutre".
"Apparentemente le composizioni di Piemonti sono solo razionali e
mentali" come ha ben scritto Luciano Caramel. Ma così non è. Lo stesso artista ci
conforta: "Ritengo il mio lavoro una pura espressione di ordine spirituale
una
visualizzazione di pensieri". Visualizzazione che avviene soprattutto tramite i
colori forti, puri, saturi e le gradazioni cromatiche
le "provocazioni
ottiche", come definite da Bruno Munari" (Franco Azimonti).
- Dall11 al 26 Novembre: Vanadur "Antologica e Autoritratti" -
Incontro/conferenza 21 Novembre ore 21,00.
"A Villa Pomini verrà presentata lopera pittorica
dellultimo ventennio a firma di Vanadur, nome darte (al secolo dott. Yervant
Mossighian), il quale pur non esercitando di mestiere la pittura ha avuto modo negli anni
di maturare un linguaggio efficace e originale".
"Oltre alla qualità intrinseca della sua pittura, nutrita di una
vasta cultura non solo visiva e vieppiù giovane nella ricerca di nuovi risultati e sfide
al colore, vi è da considerare la sua origine armena nellottica di un esempio di
integrazione avvenuta ma di irriducibile identità sua e della sua espressione
artistica".
"La mostra coincide anche con la redazione del Catalogo Generale
dei suoi dipinti a cura dellarchitetto Ludwig Naroyan. Lesposizione,
unantologica degli ultimi e più fecondi ventanni di attività del pittore,
sarà comprensiva di una sezione particolare dedicata agli Autoritratti, autentico
"tormentone" di Vanadur" (Federico Masedu curatore della mostra).
- Dal 2 al 23 Dicembre: Giuliano Giuman "Vetro Pitture
Installazioni" - Incontro/conferenza 12 Dicembre ore 21,00.
Giuliano Giuman è nato a Perugia il 13 Febbraio 1944. Nel 1966
interrompe gli studi musicali per iniziare a dipingere. Dopo le prime esperienze
figurative, nel 1972 avvia una ricerca sul tema dellombra che durerà
complessivamente quasi dieci anni. Nel 1974 dipinge la "Fenomenologia" che
espone per la prima volta a Bologna: un lavoro unico di circa trenta metri.
Questopera segna linizio di un lungo e rigoroso percorso di ricerca che si
colloca nellarea più avanzata dellarte contemporanea. Dal 1986 inizia a
lavorare su vetro, con procedimenti e assemblaggi di sua invenzione, per opere di grandi
dimensioni, fisse o mobili. Nel 1990 pubblica "Transparent music" e presenta
"libro di vetro", "pagina" e "vetrocromia" che fondono la
pittura su vetro con quella su supporti tradizionali.
"In Giuman vi è un lirismo che permette allartista di
rimanere lontano dal rigore dellastrattismo geometrico e anche dalla grossolanità
di molta transavanguardia recente; e che, invece, gli consente di realizzare una sua
espressività personalissima, incline alla meditazione e alla lenta distillazione di
immagini intime, che giungono alla superficie e si estrinsecano soltanto dopo una lunga
incubazione e dopo unindispensabile e sofferta pausa creativa" (Gillo Dorfles).
"Le composizioni di Giuman rivelano un chiaro linguaggio
strutturale. Questo è importante perché larte del costruire si fonda su un
linguaggio strutturale". "Pur esprimendo tale consapevolezza progettuale,
lopera di Giuman esprime essenzialmente la magia del pennello. Si possono udire i
morbidi suoni dellincontro tra pennello, colore e vetro. E questa combinazione
di forma grafica e fluidità pittorica che contraddistingue la sua arte" (Andrew
Moor).
"Oltre alle mostre esposizioni ricorda
lAssessore Azimonti mi pare significativo evidenziare i tanti momenti
dedicati allapprofondimento attraverso gli "incontri con lartista"
programmati allinterno di ogni proposta espositiva, da viversi con il prezioso
contributo dei curatori delle diverse mostre".
Ogni appuntamento sarà, comunque, fatto conoscere con informazioni
più precise e approfondite. Lauspicio è che le tante occasioni dellautunno
darte castellanzese possano essere partecipate e vissute con un interesse sempre
crescente.