La pubblicità è l'anima del cinema Qualcuno potrebbe storcere il naso nel
leggere il titolo di questo articolo, ma confermo che anche al Festival la pubblicità
anima la competizione. Soprattutto fra i giovani la competizione è spietata. Non
soddisfatti di aver tappezzato ogni centimetro quadrato disponibile con le locandine dei
propri film, amici e sostenitori di registi in gara si sono ingegnati a trovare le
soluzioni più stravaganti per attirare l'attenzione sui propri beniamini. Ecco che se camminando per la piazza Grande vi capitasse di incontrare due
ragazzi in mantella arancione, stile guardiano del faro, trasportare sulla testa un
canotto gonfiabile, nonostante la forte pioggia non bisogna temere che il Lago strabordi e
l'acqua alta. Non siamo a Venezia! Quando finalmente i due appoggiano il canotto e
cominciano a distribuire volantini per il film The Closet You Get, allora il trucco è
scoperto. Accade lo stesso all'altro capo della piazza, ma questa volta l'invasione sembra
essere militare, con decine di ragazzi in veste mimetica attorno ad un'auto che sembra
uscita da Salvate il soldato Ryan. Anche qui si svela l'arcano quando in mano ti giunge la
locandina del film Neutral, produzione svizzera addirittura non presente al Festival. Ma
Locarno, si sa, è una vetrina
Con mezzi più modesti, ma con tanta dedizione anche chi viene da
molto lontano e crede nel suo lavoro, ci tiene a farsi conoscere, così Tibetan Tao, un
video in competizione, è pubblicizzato a volantini ed inchini dai membri del cast. La
pubblicità anima anche il festival, ma per questa volta vale la pena non cambiare canale.
Il programma della giornata
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