Ieri è stata la volta di Hotaru
di Naomi Kawase e LAmour, lArgent, lAmour di Philip
Gronig, rispettivamente undicesimo e dodicesimo film del concorso internazionale
presentati al pubblico.Due pellicole accomunate dal velo di tristezza che aleggia nella
trama e dal poco successo avuto fra la platea presente. Hotaru, nel
pomeriggio, davanti ad un pubblico molto rado, anche a causa della sua lunghezza, 164
minuti, ha raccontato la storia di una amore travagliato di una coppia di giapponesi,
entrambi provenienti da vicende drammatiche come la morte del padre e di una sorella dei
due. Il film presenta un Giappone inedito, moderno ma che vive di tradizioni antiche,
indubbiamente affascinante con una messa in scena molto accurata ma la flebile vicenda
narrata, diluita in una eccessiva lunghezza, ricca di pausa riflessive e tempi
apparentemente morti, caratteristiche di una certo tipo di filmografia nipponica, vedi
Kitano, ha visto perdere parte del pubblico in sala con il passare dei minuti. Anche la
giuria internazionale ha dimostrato, senza troppo preoccuparsi delle apparenze, di non
gradire questo tipo di prolissità.
Anche in serata il film in programma in piazza Grande LAmour,
lArgent, lAmour, pur vantando una trama più movimentata, si tratta di
una sorta di road-movie i cui protagonisti sono una prostituta e un disoccupato, non ha
"soddisfatto" i presanti nel salotto locarnese.
Un rapido sondaggio fra le persone accorse in serata dimostra come il difficile
pubblico locarnese, questanno, prediliga ampiamente la commedia ed il thriller
piuttosto che il dramma e il "socialmente impegnato" spesso i generi prediletti
dai festivalieri.
Il film che più ha impressionato il pubblico è lislandese 101 Reykjavik che
è stato giudicato positivamente grazie alla sua arguta comicità, e come spesso sentiamo
dire - in mezzo a tanti film strappalacrime, fa bene farsi una risata -.
Molti pareri positivi per Xilu Xiang e Feichang Xiari, film
dellestremo oriente presentati durante la seconda giornata, due film diversissimi,
una commedia il primo e un thriller il secondo, ma che hanno saputo colpire il pubblico
per la loro semplicità ed incisività.
Sorprendentemente molti giudizi positivi per Baise-moi, il film scandalo
francese, che nonostante i fischi in sala ha colpito positivamente parte del pubblico. -
Brave e belle le protagoniste, una storia degna di Tarantino è il commento di una
giovane cinefila Locarnese, sono soprattutto i giovani, forse i più abituati a questo
genere di film, ad aver apprezzato questa pellicola.
La nota negativa è per lunico film italiano in concorso Gostanza da
Libbiano, sicuramente il meno gradito al pubblico è lungo, lento e
noioso anche se ben fatto ci sentiamo dire, ma i volti delle persone che ne
parlano sono ben più espressivi delle loro parole. Peccato, un occasione persa
Discreti commenti sono giunti anche per Low Down, sorprendentemente senza
commento Hamlet di Almereyda.
Oggi per il concorso internazionale saranno presentati No quarto da Vanda,
alle 17 al Fevi, e Bronx-Barbès alle 21.30 in Piazza Grande.