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Ore 11.11.28
Giorno
04/06/07
Lo speciale di Varesenews
 
Locarno - il concorso internazionale
Il parere del pubblico 

Ieri è stata la volta di Hotaru di Naomi Kawase e L’Amour, l’Argent, l’Amour di Philip Gronig, rispettivamente undicesimo e dodicesimo film del concorso internazionale presentati al pubblico.

Due pellicole accomunate dal velo di tristezza che aleggia nella trama e dal poco successo avuto fra la platea presente. Hotaru, nel pomeriggio, davanti ad un pubblico molto rado, anche a causa della sua lunghezza, 164 minuti, ha raccontato la storia di una amore travagliato di una coppia di giapponesi, entrambi provenienti da vicende drammatiche come la morte del padre e di una sorella dei due. Il film presenta un Giappone inedito, moderno ma che vive di tradizioni antiche, indubbiamente affascinante con una messa in scena molto accurata ma la flebile vicenda narrata, diluita in una eccessiva lunghezza, ricca di pausa riflessive e tempi apparentemente morti, caratteristiche di una certo tipo di filmografia nipponica, vedi Kitano, ha visto perdere parte del pubblico in sala con il passare dei minuti. Anche la giuria internazionale ha dimostrato, senza troppo preoccuparsi delle apparenze, di non gradire questo tipo di prolissità.

Anche in serata il film in programma in piazza Grande L’Amour, l’Argent, l’Amour, pur vantando una trama più movimentata, si tratta di una sorta di road-movie i cui protagonisti sono una prostituta e un disoccupato, non ha "soddisfatto" i presanti nel salotto locarnese.

Un rapido sondaggio fra le persone accorse in serata dimostra come il difficile pubblico locarnese, quest’anno, prediliga ampiamente la commedia ed il thriller piuttosto che il dramma e il "socialmente impegnato" spesso i generi prediletti dai festivalieri.

Il film che più ha impressionato il pubblico è l’islandese 101 Reykjavik che è stato giudicato positivamente grazie alla sua arguta comicità, e come spesso sentiamo dire - in mezzo a tanti film strappalacrime, fa bene farsi una risata -.

Molti pareri positivi per Xilu Xiang e Feichang Xiari, film dell’estremo oriente presentati durante la seconda giornata, due film diversissimi, una commedia il primo e un thriller il secondo, ma che hanno saputo colpire il pubblico per la loro semplicità ed incisività.

Sorprendentemente molti giudizi positivi per Baise-moi, il film scandalo francese, che nonostante i fischi in sala ha colpito positivamente parte del pubblico. - Brave e belle le protagoniste, una storia degna di Tarantino – è il commento di una giovane cinefila Locarnese, sono soprattutto i giovani, forse i più abituati a questo genere di film, ad aver apprezzato questa pellicola.

La nota negativa è per l’unico film italiano in concorso Gostanza da Libbiano, sicuramente il meno gradito al pubblico – è lungo, lento e noioso anche se ben fatto – ci sentiamo dire, ma i volti delle persone che ne parlano sono ben più espressivi delle loro parole. Peccato, un occasione persa…

Discreti commenti sono giunti anche per Low Down, sorprendentemente senza commento Hamlet di Almereyda.

Oggi per il concorso internazionale saranno presentati No quarto da Vanda, alle 17 al Fevi, e Bronx-Barbès alle 21.30 in Piazza Grande.

Carlo Prevosti

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