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Ore 11.11.31
Giorno
04/06/07
Varese -  Il comune di Varese scrive al Ministero di Grazia e Giustizia : «Il carcere dei Miogni va sostituito» 1.050 i miliardi stanziati nell'ultimo DPEF per l'edilizia penitenziaria
Giorni contati per il carcere dei Miogni

mioni.jpg (12768 byte)1.050 miliardi a disposizione da settembre per innovare il patrimonio edilizio carcerario. Lo stanziamento risiede nell'ultimo DPEF ( Documento di Programmazione economico finanziaria) del governo Amato. Varese rilancia, quindi, il suo piano per la costruzione di una nuova struttura alla periferia sud della città. Come avvenne già nel '95, questa volta la Giunta gioca d'anticipo, presentando lo stesso progetto e ricordando l'esclusione, avvenuta a suo tempo, per esaurimento di fondi:
«Speriamo ci riconoscano la prelazione » afferma il sindaco Aldo Fumagalli riferendosi alla richiesta avanzata al Ministero di Grazia e Giustizia.
L'area prescelta è quella denominata "i Duni" a Bizzozzero al confine tra il capoluogo e Lozza. « Si tratta dell'unica area disponibile - prosegue il Sindaco - altre zone si dovranno cercare in comuni limitrofi.» Secondo il piano di distribuzione dei fondi, infatti, ogni comune deve presentare un progetto con l'indicazione di tre aree possibili tra cui il Ministero può scegliere, in base ad alcune caratteristiche, tra cui i collegamenti e le vicinanze con la caserma dei Carabinieri.
Esiste il pericolo che non essendoci, al momento, alternative, Varese possa veder sfumare il diritto allo stanziamento?
« Non credo proprio - assicura Fumagalli - perché prima che partano i lavori passeranno sicuramente almeno due anni, e per quell'epoca saremo sicuramente in grado di fornire valide alternative.»
Dunque, Varese attende fiduciosa di poter ricevere parte dei  1.050 miliardi stanziati per l'intero territorio nazionale. Il finanziamento è, a dir poco, urgente dato che i Miogni hanno ormai i giorni contati. In base all'ultimo rapporto dell'Asl , la struttura dovrebbe essere chiusa immediatamente: fatiscente, sovrappopolata, in condizioni igienico sanitarie allucinanti.  «Sono reclusi anche undici detenuti sieropositivi e quattropellicini.jpg (8946 byte) malati di Aids - rivela il senatore di AN Piero Pellicini - non sono separati dagli altri perché mancano gli spazi. »
In attesa di notizie da Roma, però, si deve trovare una soluzione immediata che faccia fronte all'emergenza.
« C'è un progetto pensato dagli agenti penitenziari che potrebbe funzionare - racconta Pellicini - gli attuali detenuti del carcere ( circa 120) dovrebbero essere trasferiti in un'altra struttura vicina, per esempio, il carcere di Bollate. A Varese potrebbero rimanere solo una trentina di detenuti, magari quelli in attesa di giudizio, che devono restare a disposizione dell'autorità inquirente o giudicante. La situazione avrebbe il carattere dell'emergenza finche non sarà ultimato il nuovo istituto penitenziario in città. »
A settembre, il consiglio comunale discuterà della questione carcere e della sua futura ubicazione. Non è comunque detta l'ultima parola in merito alla collocazione cittadina. Spazi esterni cercansi, possibilmente vicini alla stazione dei Carabinieri.

                                                     Alessandra Toni

                                       

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