| Sono stabili le condizioni di Joshua Morgan, il
venticinquenne originario della Sierra Leone, che nella sera di sabato, intorno alle
ventuno, è stata la vittima di una insensata aggressione nei pressi della centrale via
dei Mille, in prossimità della pizzeria Capri. Ferito alladdome da unarma da
taglio, il giovane, celermente soccorso e trasportato allospedale di Circolo della
città, è stato sottoposto ad intervento chirurgico e ad oggi la prognosi resta riservata
per sette giorni, anche se pare sia fuori pericolo.
Quasi immediata lindividuazione e
il conseguente arresto, avvenuto intorno alle ventidue, degli aggressori, Livio Pintus,
ventuno anni, di Azzate, reo dellaccoltellamento e arrestato per tentato omicidio e
del compagno, residente a Induno Olona di ventiquattro anni, accusato di favoreggiamento.
Il colore della pelle e linfausta
casualità dellincontro a motivo dellaggressione. Joshua Morgan, domiciliato
non lontano dalla pizzeria Capri, in compagnia di due amici anchessi della Sierra
Leone, faceva ritorno a casa con le buste della spesa in mano. Il colore della pelle del
trio deve avere attirato lattenzione dei due ragazzoni palestrati, vistosi
tatuaggi sulle braccia e testa rasata, fermi fuori dalla pizzeria e ben intenzionati ad
attaccare briga.
Una gomitata al passaggio dei tre, il
gesto non raccolto per innescare la desiderata rissa.
Pressoché ignorati, lunica reazione istintiva quella di girarsi a guardare e
proseguire con indifferenza, abbastanza per un "Cosa cè?" provocatorio
del giovane di Induno, e ancora meno per Livio Pintus, per estrarre un coltello, non
ritrovato al momento dell'arresto, ma probabilmente a scatto, vista la velocità
dellazione e affondarlo nel corpo di Joshua Morgan.
Al grido "Ti ammazzo, ti
ammazzo" Pintus ha innescato un inseguimento del ragazzo, che nonostante la ferita,
che gli ha procurato una lesione superficiale del fegato, è riuscito a fuggire con gli
amici e a ripararsi dietro alcune autovetture. Lintervento dei clienti della
pizzeria ha costretto alla fuga i due giovani, che allarrivo delle forze
dellordine si erano gia' volatilizzati.
Un look pittoresco, stile skinhead e la
descrizione della macchina, una Volvo bianca con tettuccio apribile, fornita dai
testimoni, ha reso facile ricostruire lidentikit dei due personaggi ripescati dopo
circa unora. Il primo, Livio Pintus, con la sua macchina a Buguggiate e il secondo
nella sua casa di Induno, mentre gia era tranquillamente a letto.
Al momento dellarresto e
dellinterrogatorio i due hanno sostenuto un atteggiamento di totale indifferenza e
hanno negato la propria colpevolezza. Gia vecchie conoscenze della questura i due
giovani si sono infatti resi colpevoli in passato di piccoli reati, quali risse, furti e
il Pintus per alcuni di questi è gia stato arrestato e condannato. Contrariamente
allapparenza, i due hanno dichiarato di non appartenere ad alcun movimento di destra
e di non essere frequentatori delle curva ultra allo stadio. "Giovani abituati
ad atti di violenza" cosi li ha definiti il capo della mobile Franco Novati e
probabilmente con pochi ideali ad ispirarli.
Joshua Morgan, nel suo letto
dospedale, se la cavera. Parla a fatica e per le condizioni fisiche e per una
scarsa conoscenza dellitaliano. Tutto quello che ricorda dellaggressione
lha comunicato sofferente alle forze dellordine aiutandosi con linglese
e quel poco ditaliano che conosce da quando risiede regolarmente in Italia. È da
gennaio infatti che luomo abita a Varese ed è in attesa del riconoscimento dellasilo
politico come rifugiato. Al dramma della fuga dalla Sierra Leone, dove dal 1993 imperversa
la tragica guerra fra ribelli e stato, adesso questa sfortunata vicenda che lo ha reso,
suo malgrado, oggetto della sostanziale incultura, purtroppo assai diffusa anche fra
coloro che dichiarano di non avere nulla a che fare con movimenti di estrema destra.
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