Calcinate del
pesce - Tarcisio Maroni è morto nella sua barca
mentre stava tentando di uscire per andare a pesca in una bella serata estiva
Un uomo e il suo
lago. La morte del pescatore Tarcisio
Questa volta il cuore di Tarcisio non ce l'ha fatta. A settantotto anni ha
abbandonato il vecchio pescatore che da anni soffriva per problemi cardiaci.
Lo hanno trovato intorno alle 19 ricurvo sulla sua barca mentre tentava di uscire a fare
una pescata in una bellissima serata calda di luna piena.
"È nato pescatore ed è morto pescatore", uno dei commenti dei tanti amici
accorsi alla peschiera di Calcinate. Tarcisio Maroni ( in alto in una
famosa foto de La focale) lo conoscevano tutti. La sua famiglia è
sempre vissuta sul lago pescandone i frutti. Suo nonno e suo padre gli insegnarono presto
il mestiere e lui lo continuò con tenacia anche quando ormai il lago non era più lo
stesso. I discorsi del gruppetto di persone accorse a vedere cosa era
accaduto erano tutti legati al lago, alla sua vita, alla figura di Tarcisio, che fino agli
ultimi istanti di vita era lì a preparare la barca.
L'anziano lascia la moglie e un figlio. Sul luogo è intervenuta solo la polizia che dopo
averne costatato il decesso per cause naturali ha disposto che il corpo venisse portato
nei locali di medicina legale dell'ospedale di Circolo.
In un articolo di Diego Pisati di alcuni anni fa Tarcisio Maroni risponde "ho sempre
amato questo mestiere e faccio fatica a comprendere i giovani che non vi si
accostino". E poi ancora, sul suo amato lago. "Negli anni Cinquanta un giorno la
comunità portò a casa trenta quintali di tinche. Una battuta irripetibile, specchio dei
tempi d'oro quando i pescatori professionisti erano una trentina". Oggi ne sono rimasti una decina tra Calcinate e Cazzago.
Una serata triste per il lago di Varese che perde uno dei suoi protagonisti. Una storia
che diventa sempre più storia di ultimi, di uomini che testimoniano con forza
l'appartenenza al loro territorio.