Saranno
probabilmente di colore marrone, come quelli turistici, i cartelli posti su strade e
autostrade della provincia nelle zone di confine fra la Regio Insubrica e il resto del
mondo. Alla decisione di contraddistinguere il territorio transfrontaliero in maniera
manifesta la commissione addetta della Comunità di lavoro, cui partecipano i
rappresentanti ticinesi, del Verbano Cusio Ossola e delle province di Como e Varese,
è giunta nella sua ultima riunione di fine giugno.Una
maggiore visibilità della Regio Insubrica e dunque una sua valorizzazione, sono fra le
motivazioni che hanno guidato l'iniziativa e alla cui realizzazione lavorerà una
commissione tecnico-politica che si curerà dell'omogeneità di tutta la
segnaletica.
In tutto i cartelli che segneranno i confini insubrici saranno
venticinque, a Varese sette, di cui uno sicuramente sull'autostrada dei Laghi per una
spesa a carico della provincia di circa nove milione.
I dettagli tecnici, che potrebbero essere il colore, la lingua da
utilizzare sui cartelli, dialetto italiano, oppure entrambi nonché i punti strategici in
cui posizionarli, saranno l'oggetto della prossima riunione che si terrà il ventotto
agosto prossimo. A fine settembre si dovrebbe arrivare alla decisione di massima del
comitato direttivo, mentre l'esecuzione finale è prevista per per il 2001.
Ma al prossimo incontro, in cui ciascun rappresentante si
incaricherà di presentare un progetto tecnico, la provincia di Como arriverà con
qualcosa in più, un piccolo esperimento locale, con il quale l'Amministrazione lariana ha
in qualche modo precorso i tempi, spiazzando anche lo stesso assessore provinciale alla
viabilità Modesto Verderio.
A Rovello Porro, ultimo comune della provincia di Como in
direzione Milano, sulla strada provinciale il confine insubrico è già annunciato da un
cartellone, installato dalla Provincia qualche settimana fa. È marrone, oltre al Simbolo
della Regio Insubrica reca più in basso la doppia dicitura "Provincia di Como"
e "Provincia de Comm".
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