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Ore 11.11.42
Giorno
04/06/07
 
Varese -Via Copelli chiusa per 15 giorni. Dalla prossima settimana per raggiungere il centro si passerà da viale Europa e via Metastasio
Via Copelli chiusa fino al 3 settembre

Quindici giorni di passione per gli automobilisti varesini. Qundici giorni, se tutto andrà secondo i piani. Da oggi, infatti, è chiusa  via Copelli, il tratto fondamentale dell'anello per accedere al centro cittadino. Fino al 2 o 3 settembre, gli automobilisti che giungeranno da Masnago dovranno svoltare in via XXV Aprile e proseguire fino al cimitero di Bobbiate per poi girare in viale Europa e da lì risalire da via Metastasio. Uguale trafila per quanti arriveranno da via Staurenghi: in questo caso, dopo aver percorso via Verdi, si dovrà proseguire fino a Bobbiate. I disagi maggiori, con questo "giro dell'oca", inizieranno la prossima settimana. Per questi primi giorni, i lavori sono limitati alla prima parte di via Copelli, cosicchè è libero l'accesso da via Solferino. La prima fase di lavori prevede la posa di tre rallentatori della velocità, mentre la seconda comporterà la chiusura totale di via Copelli per la realizzazione di uno spartitraffico nello stesso punto dove oggi ci sono le barriere sperimentali.
Il transito sarà permesso ai residenti e a quanti frequentano il mini golf o la piscina, che riaprirà il 28 agosto. A questo riguardo, però, sarà allestito un parcheggio nell'area dell'ex caserma dei Carabinieri, ora di proprietà comunale.
I lavori rispondono ad una specifica richiesta dei residenti della zona, che da tempo lamentano l'eccessiva velocità e il rumore lungo questa arteria di importanza strategica. I rallentatori della velocità rappresentano, inoltre, una risposta al pressante problema della sicurezza della via. A parte questo avvio in una settimana di relativa calma con la città ancora vacanziera, già dalla prossima, con i primi rientri, si prevedono disagi. Con la speranza che entro settembre tutto ritorni alla normalità.  Ben vengano, inoltre, i dossi artificiali, anche se si corre il rischio che gli ingorghi si moltiplichino.

                       Alessandra Toni

                                       

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