Com'è una giornata
da turisti al Sacro Monte? Niente male, malgrado tutto, stando all'esperimento che
abbiamo effettuato stamattina: ripercorrere i passi dei tanti varesini saliti al Sacro
Monte in questi primi giorni di apertura della funicolare, in questi luoghi a lungo
misconosciuti e prepotentemente riscoperti in questo agosto 2000.Un piccolo viaggio che
comincia subito con una bizzarria: dopo aver comprato al bar un biglietto (per la cronaca,
il numero 10087) e superata la galleria che porta alla stazione, oltre agli splendidi
paesaggi varesini fino a ieri ignorati non si vede un bel niente. Niente botteghino di partenza, niente funicolare a vista d'occhio. C'è solo,
ahimè in posizione poco visibile a colpo d'occhio perché sulla sinistra, una fermata
d'autobus dellAVT, che non ci si aspetta e si tende ad ignorare: la funicolare non
era mica dietro langolo?
No. Così, per chi decide - per scelta o per errore di valutazione - di
avventurarsi a piedi, il tratto è suggestivo ma decisamente lungo e poco adatto a
chi non ha fiato. L'edificio che segna la partenza della funicolare si mostra al turista
almeno dieci minuti dopo come una specie di miraggio.
Un miraggio che però mantiene le sue promesse: l'edificio è ben
ristrutturato, con foto depoca che ne ricordano gli antichi fasti e una
bellaria tranquilla, perlomeno di sabato mattina. La partenza è in perfetto orario
e il percorso non è così breve come tutti dicono, benché sia di soli 2 minuti (e 18
secondi, per la precisione): è difficile infatti trovare percorsi troppo lunghi con le
funicolari, che sono mezzi costosissimi e utili solo per arrampicarsi sulla montagna. Se
si fa memoria ad altre realtà (come quella che collega la città alta di Lugano con
quella bassa) bisogna ammettere che i tragitti non sono in media più lunghi di così.
Sulla funicolare cè un signore tra i settanta e gli ottanta con la sporta della
spesa: abita al Sacro Monte, e si ricorda il viaggio originario, quello con la funicolare
storica. "Era meglio con laltra - si lamenta - Innanzitutto il tram portava da
viale Aguggiari alla fermata della funicolare, senza dover scendere alla galleria, poi la
funicolare aveva tre scomparti e un sacco di sedie. Con questa stanno tutti in
piedi". Un problema più per gli anziani residenti che per i turisti, che
invece ci tengono a stare in piedi attaccati ai vetri: lo fa anche la comitiva di francesi
che sta salendo con la nostra stessa carrozza, tutta intenta a godersi il panorama
dallinusuale mezzo di trasporto.
Larrivo al Sacro Monte la dice lunga sulle potenzialità turistiche che questa
funicolare apre, e anche su chi le ha colte con più lungimiranza: l'uscita dei turisti è
infatti in una parte molto suggestiva della piccola frazione e, poichè per raggiungere il
santuario si è costretti ad attraversare tutto il paesino, si è "costretti" a
gustarsi ogni angolo suggestivo. Uscendo, balza allocchio
anche quanto strategica sia la posizione del recente hotel ristorante "Le
Colonne", che sembrava fino a pochi giorni fa un po defilato dai percorsi
tradizionali dei turisti che salgono fin lì a piedi o in autobus: ora infatti è il primo
locale che si incontra alluscita della funicolare. Un vero colpo gobbo, se non fosse
per il fatto che lapertura della funicolare ha preso in contropiede anche i gestori,
che hanno chiuso il locale per ristrutturazione fino al primo di settembre. "A
regime" la posizione del "le Colonne" (che per la riapertura prevede
week-end allinsegna della salute con giornate salutiste e corsi di cucina dietetica)
sarà però sicuramente la migliore dal punto di vista turistico.
Per posizione favorevole il secondo è certamente il Borducan, che è anch'esso chiuso
e in piena ristrutturazione: un restauro attento, che si preoccupa di ricostruire tutti i
particolari della facciata liberty. La sua rinascita dopo la morte dello storico
proprietario si prevede "alla grande", se la funicolare mantiene e potenzia i
ritmi turistici dei primi giorni.
Meno "a portata" dei turisti della funicolare sono invece ora i ristoranti
storici del Sacro Monte, quelli allarrivo del percorso delle cappelle: il "bar
ristorante Milano" e il "bar ristorante Montorfano". Essi hanno però il
vantaggio di essere perfettamente in funzione, come sempre e da sempre.
Non sono però gli unici a lavorare a pieno ritmo: c'è anche l"hotel
ristorante Sacro Monte" che, come tutti gli altri, gode di una splendida vista quando
si mangia ma che, al contrario di tutti gli altri, a pranzo non offre solo un menù
completo ma anche panini e piatti freddi, adatti per chi non ha voglia di spendere troppo.
Una necessità legittima, perché per arrivare quassù in maniera efficiente ed ecologica
cioè salendo con l'autobus "C" e poi prendendo la funicolare - si
spende, tra andata e ritorno, 8mila lire a persona, senza sconti per i bimbi.
Meno male che per i bambini che fanno i capricci per provare loriginale mezzo di
trasporto cè la possibilità della corsa semplice (solo andata o solo ritorno) a
2500 lire: un sistema per dimezzare i costi e, magari, godersi anche le tredici Cappelle,
in discesa.
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