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Ore 11.11.46
Giorno
04/06/07
 

 

Varese – diecimila biglietti già staccati e una interessante prospettiva turistica, per la quale i lavori sono ancora ampiamente in corso. Cronaca di una giornata da turista
Un giorno da turista al Sacro Monte: tra funicolari, lavori in corso e pranzi con vista

sac_monte.jpg (18936 byte)Com'è una giornata da turisti al Sacro Monte?  Niente male, malgrado tutto, stando all'esperimento che abbiamo effettuato stamattina: ripercorrere i passi dei tanti varesini saliti al Sacro Monte in questi primi giorni di apertura della funicolare, in questi luoghi a lungo misconosciuti e prepotentemente riscoperti in questo agosto 2000.

Un piccolo viaggio che comincia subito con una bizzarria: dopo aver comprato al bar un biglietto (per la cronaca, il numero 10087) e superata la galleria che porta alla stazione, oltre agli splendidi paesaggi varesini fino a ieri ignorati non si vede un bel niente. Niente botteghino di partenza, niente funicolare a vista d'occhio. C'è solo, ahimè in posizione poco visibile a colpo d'occhio perché sulla sinistra, una fermata d'autobus dell’AVT, che non ci si aspetta e si tende ad ignorare: la funicolare non era mica dietro l’angolo?

No. Così, per chi decide  - per scelta o per errore di valutazione - di avventurarsi a piedi, il tratto è  suggestivo ma decisamente lungo e poco adatto a chi non ha fiato. L'edificio che segna la partenza della funicolare si mostra al turista almeno dieci minuti dopo come una specie di miraggio.  

Un miraggio che però mantiene le sue promesse: l'edificio è ben ristrutturato, con foto d’epoca che ne ricordano gli antichi fasti e una bell’aria tranquilla, perlomeno di sabato mattina. La partenza è in perfetto orario e il percorso non è così breve come tutti dicono, benché sia di soli 2 minuti (e 18 secondi, per la precisione): è difficile infatti trovare percorsi troppo lunghi con le funicolari, che sono mezzi costosissimi e utili solo per arrampicarsi sulla montagna. Se si fa memoria ad altre realtà (come quella che collega la città alta di  Lugano con quella bassa) bisogna ammettere che i tragitti non sono in media più lunghi di così.

Sulla funicolare c’è un signore tra i settanta e gli ottanta con la sporta della spesa: abita al Sacro Monte, e si ricorda il viaggio originario, quello con la funicolare storica. "Era meglio con l’altra - si lamenta - Innanzitutto il tram portava da viale Aguggiari alla fermata della funicolare, senza dover scendere alla galleria, poi la funicolare aveva tre scomparti e un sacco di sedie. Con questa stanno tutti in piedi". Un problema più per gli  anziani residenti che per i turisti, che invece ci tengono a stare in piedi attaccati ai vetri: lo fa anche la comitiva di francesi che sta salendo con la nostra stessa carrozza, tutta intenta a godersi il panorama dall’inusuale mezzo di trasporto.

L’arrivo al Sacro Monte la dice lunga sulle potenzialità turistiche che questa funicolare apre, e anche su chi le ha colte con più lungimiranza: l'uscita dei turisti è infatti in una parte molto suggestiva della piccola frazione e, poichè per raggiungere il santuario si è costretti ad attraversare tutto il paesino, si è "costretti" a gustarsi ogni angolo suggestivo. Uscendo, balza all’occhio anche quanto strategica sia la posizione del recente hotel ristorante "Le Colonne", che sembrava fino a pochi giorni fa un po’ defilato dai percorsi tradizionali dei turisti che salgono fin lì a piedi o in autobus: ora infatti è il primo locale che si incontra all’uscita della funicolare. Un vero colpo gobbo, se non fosse per il fatto che l’apertura della funicolare ha preso in contropiede anche i gestori, che hanno chiuso il locale per ristrutturazione fino al primo di settembre. "A regime" la posizione del "le Colonne" (che per la riapertura prevede week-end all’insegna della salute con giornate salutiste e corsi di cucina dietetica) sarà però sicuramente la migliore dal punto di vista turistico.

Per posizione favorevole il secondo è certamente il Borducan, che è anch'esso chiuso e in piena ristrutturazione: un restauro attento, che si preoccupa di ricostruire tutti i particolari della facciata liberty. La sua rinascita dopo la morte dello storico proprietario si prevede "alla grande", se la funicolare mantiene e potenzia i ritmi turistici dei primi giorni.

Meno "a portata" dei turisti della funicolare sono invece ora i ristoranti storici del Sacro Monte, quelli all’arrivo del percorso delle cappelle: il "bar ristorante Milano" e il "bar ristorante Montorfano". Essi hanno però il vantaggio di essere perfettamente in funzione, come sempre e da sempre.

Non sono però gli unici a lavorare a pieno ritmo: c'è anche l’"hotel ristorante Sacro Monte" che, come tutti gli altri, gode di una splendida vista quando si mangia ma che, al contrario di tutti gli altri, a pranzo non offre solo un menù completo ma anche panini e piatti freddi, adatti per chi non ha voglia di spendere troppo. Una necessità legittima, perché per arrivare quassù in maniera efficiente ed ecologica – cioè salendo con l'autobus "C" e poi prendendo la funicolare - si spende, tra andata e ritorno, 8mila lire a persona, senza sconti per i bimbi.

Meno male che per i bambini che fanno i capricci per provare l’originale mezzo di trasporto c’è la possibilità della corsa semplice (solo andata o solo ritorno) a 2500 lire: un sistema per dimezzare i costi e, magari, godersi anche le tredici Cappelle, in discesa.

Stefania Radman  

                                       

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