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Ore 11.11.48
Giorno
04/06/07
 

 

Varese - Presentato un documento sull'immigrazione
Sono oltre 13mila gli immigrati in provincia

L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Varese ha pubblicato un interessante documento sull’immigrazione extracomunitaria nell’ambito provinciale, che verrà inviato a tutti i Comuni ed agli operatori delle istituzioni e del privato sociale che si occupano del fenomeno.

Il documento rientra nell’ambito dell’attività di divulgazione di dati e di informazioni, già avviata a partire dal 1996, e che nell’anno in corso si è strutturata come specifico "Osservatorio Provinciale sull’Immigrazione", anche grazie ad un finanziamento regionale sul fondo per l’immigrazione.

L’attività dell’osservatorio si sta sviluppando anche su altri fronti. Anzitutto i tavoli di lavoro, che hanno contribuito a mettere in luce le principali problematiche legate all’immigrazione in provincia di Varese e a fornire spunti per la presentazione di nuovi progetti (in particolare un progetto di massima per la realizzazione di una rete di sportelli per gli immigrati coordinata a livello provinciale, attualmente al vaglio dei Comuni). Poi la raccolta di dati quantitativi sulle principali caratteristiche della popolazione immigrata e l’indagine qualitativa che prenderà il via nel mese di settembre e che verrà realizzata dall’ISMU - Fondazione Cariplo.

Infine l’indagine diretta presso i Comuni per la rilevazione di informazioni di tipo qualitativo (servizi, progetti e interventi in favore degli immigrati, problematiche locali, bisogni emergenti, fabbisogno informativo).

"Monitorare l’immigrazione in tutti i suoi aspetti" afferma l’assessore Orlini "è di fondamentale importanza per poter governare al meglio un fenomeno che anche in provincia di Varese sta assumendo proporzioni rilevanti, con conseguenti ricadute sull’organizzazione dei servizi del territorio. Basti pensare che dal 1996 (anno della prima rilevazione statistica effettuata dalla Provincia) a fine 1999 gli extracomunitari residenti sono passati dal 8.970 a 13.854, con un incremento del 54% e che la componente femminile è aumentata di ben il 70%, anche a seguito dei ricongiungimenti familiari. Questo andamento lascia prevedere una crescita elevata della domanda di servizi specifici per l’infanzia e la famiglia, a cui il territorio dovrà prepararsi a rispondere"

                            

                                       

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