| Mancano meno di
tre settimana all'inaugurazione di Villa
Panza e i lavori per ultimarla fervono, ma il ritmo assai più frenetico si
preannuncia per la settimana prossima. Il mese di agosto ha inevitabilmente rallentato i
lavori, causa la chiusura dei fornitori, che riapriranno tutti settimana prossima,
imprimendo ai lavori l'accelerazione degli ultimi giorni. Ma
il 12 settembre, giorno dell'inaugurazione ufficiale, cui presenzierà anche il presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi,
e per l'apertura al pubblico di giorno 15 «Tutto sarà pronto e ultimato -assicura
l'architetto del Fai, Paola Candiani- anche se la concitazione degli ultimi giorni è
inevitabile».
Gli allestimenti ancora in corso si stanno concentrando all'ingresso
di piazza Litta e a qualche rifinitura esterna, mentre gli interni della Villa sono
ultimati. Alla fine della ristrutturazione, il cui progetto è stato affidato
all'architetto Pippo Ghidini e che ha impiegato il tempo complessivo di tre anni,
tremila metri quadrati di pavimenti sono stati restaurati, insieme a seicento serramenti,
dodicimila metri quadrati di parete sono stati tinteggiati e venticinque chilometri di
cavi elettrici sono stati installati, raggiungendo in tal modo i risultati frutto di un
lavoro ricco di passione, che ha radunato una squadra di professionisti, tecnici e
restauratori e che ha implicato, da parte del Fai, una onerosa ricerca finanziaria per
coprire costi che ammontano a otto miliardi.
«La Villa abitata dal conte Panza e la collezione d'arte versavano
in buone condizioni -precisa l'architetto- i tempi, resisi necessari per il restauro, sono
stati impiegati soprattutto per gli interventi sul sommerso». Infatti la Villa, che da
settembre diventerà un museo d'arte aperto il pubblico, ha richiesto un completo
riadattamento per la nuova finalità cui sarà destinata. Il passaggio da dimora privata a
museo pubblico, stimato intorno alle cinquantamila presenze all'anno, ha richiesto infatti
la messa in sicurezza dell'intera costruzione, nel rispetto di tutte le norme sulla
sicurezza e con l'aggiunta di servizi rivolti ai visitatori.
All'interno di Villa Panza sono compresi infatti un servizio di
ristoro, un parcheggio con settanta posti macchina e percorsi per handiccapati, ivi
compreso l'ascensore, che servirà soprattutto alla famiglia Panza per accedere all'ultimo
piano della Villa, che sarà adibita ad abitazione. Nella donazione del conte, infatti, è
escluso l'ultimo piano, che fino alla sua morte rimarrà alla famiglia. Solo in seguito
sarà di proprietà del Fai.
In via di allestimento anche la segnaletica per arrivare alla villa
Menafoglio Litta Panza. Saranno infatti una trentina i cartelli che porteranno i
visitatori a quella che fra qualche settimana sarà la metà di estimatori d'arte e di
questi l'amministrazione comunale ha già provveduto nei giorni scorsi a posizionarne
quindici.
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