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Ore 11.11.53
Giorno
04/06/07
 

 

Varese – Per i gestori di locali pubblici della Confesercenti sarebbe opportuno trovare soluzioni di compromesso che concilino la salute dei cittadini con le esigenze delle imprese
Norme antifumo, no a divieti assoluti

Dopo la 626, le norme antirumore, l'haccp si è aggiunta ultimamente anche la legge antifumo per i pubblici servizi, che, lontani dal sottovalutare l'importanza dei provvedimenti risultano quanto meno infastiditi da una sostanziale mancanza di una regolamentazione chiara e definitiva.

A sollevare il problema gli aderenti della Confesercenti, infastiditi dai provvedimenti a scaglione, che sembrano interminabili e dalle conseguenti risorse di tempo e denaro che da anni sono impegnati dai titolari di bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, bistrot per adeguare i propri locali alle norme di legge.

«Riteniamo indispensabile evitare eccessi -ha dichiarato Cesare Lorenzini titolare del ristorante Bologna di Varese- inutili divieti assoluti che difficilmente saremo in grado di far rispettare.» «Si deve avere la capacità di distinguere i locali -aggiunge- e valutare le possibili misure alternative alla semplice proibizione.

Non una presa di posizione ideologica, quella dei gestori iscritti alla Confesercenti, ma piuttosto la richiesta di avviare, nella fase di discussione del provvedimento in sede parlamentare, un confronto che coinvolga anche gli operatori, per trovare una soluzione capace di far incontrare la tutela della salute dei cittadini con il lavoro delle imprese.

La Confesercenti per rafforzare questa richiesta di coinvolgimento delle imprese ha realizzato, in collaborazione con la Swg, società che svolge studi statistici, un'indagine fra gli operatori del settore che evidenzia con forza l'esigenza di evitare il divieto assoluto, vista l'alta percentuale di fumatori fra i frequentatori dei locali, più della metà secondo i gestori, con percentuali più alte nei pub-birrerie, bar. Secondo l'indagine svolta fra i gestori solo il 12% ha attuato il divieto assoluto, il 13% ha diviso le zone fra fumatori e non, mentre la stragrande maggioranza ha sempre lasciato fumare liberamente.

Dall'indagine risulterebbe che la convivenza fra fumatori e non fumatori è abbastanza buona, con rarissimi casi controversie fra le due categorie. Sul da farsi di fronte ai provvedimenti antifumo, il 74% dei gestori eviterebbe i divieti assoluti, dotando il locale di un impianto di aspirazione (34%), introducendo aree separate per fumatori e non (27%) o semplicemente lasciando le cose come stanno (13%). Favorevoli al divieto il 25%.

Sulla medesima questione la Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici) varesina aderente alla Confesercenti, ha promosso per il il prossimo 11 settembre alle ore 15.30 presso la propria sede un'assemblea di tutti gli operatori del settore della provincia di Varese.

C.S.  

                                       

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