| Dopo venti anni
Varese ritorna ad essere sede del Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana Insegnanti
di Geografia. La 43° edizione si svolgerà dal 28 al 31 agosto presso l'aula Magna
dell'Università dell'Insubria. «Un'occasione importante- spiega Carlo Brusa (nella
foto), geografo varesino, ordinario di Vercelli, che ha fortemente voluto
l'iniziativa - per fare il punto della situazione, dopo il congresso del 1980, su un
territorio molto particolare come quello transfrontaliero, che coinvolge l'area del
Varesotto, del Comasco del Verbano e del Canton Ticino».
Il tema, o meglio i temi, che saranno affrontati nelle tavole
rotonde, riguarderanno infatti le radicali trasformazioni delle aree urbane, e non, con
l'affermarsi della società post-moderna, il rapporto sempre più profondo tra geopolitica
e territorio e lo studio della geografia nelle scuole.
«Il convegno - continua Brusa - è aperto agli insegnanti di
geografia delle scuole elementari, medie e superiori. Non vuole infatti essere diretto
solo ai superspecialisti ma affrontare soprattutto il ruolo di questa materia all'interno
dei corsi scolastici. Noi vogliamo un rapporto di scambio e di influenza sulla società
che deve innanzitutto riguardare l'aggiornamento continuo degli insegnanti».
Il titolo del convegno è esplicativo: "Ricerca e didattica
della geografia del 2000 dalla Regio Insubrica al vasto mondo" e si parlerà anche
delle nuove tecnologie delle comunicazioni «esistono molti siti internet - spiega Brusa -
dedicati alla geografia e personalmente credo che lo sviluppo sul web sarà sempre più
crescente. Con questo mezzo è molto più semplice comunicare, avere informazioni molto
precise e creare uno scambio più diretto con il resto del mondo».
Tra gli appuntamenti in programma anche gli interventi di Giovanni
Ferrante, componente del Consiglio dell'Associazione Italiana Insegnanti dei Geografia,
Prof. Luigi Ambrosoli, Docente dell'Università di Verona, prof. Guglielmo Scaramellini e
prof. Corna pellegrini, docenti dell'Università di Milano e Gian Paolo Torricelli
dell'Università della Svizzera Italiana.
Oltre ai dibattiti saranno organizzati escursioni scientifiche che
permetteranno la visita del territorio della Regio Insubrico.
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