Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 11.11.56
Giorno
04/06/07
Fatto il regolamento, trovato il centro commerciale

 

GemonioMarantelli sostiene Ascom e Confesercenti sulla battaglia contro un centro commerciale di Gemonio
Marantelli: "Un no secco al centro commerciale vicino alla chiesa di S.Pietro"

spietro.jpg (16907 byte)Il centro Commerciale di Gemonio, malgrado la determinazione della giunta, proprio non s'ha da fare. L'ha scritto l'Ascom in una lettera a comuni e associazioni ai primi d'agosto, l'ha denunciato pubblicamente la Confesercenti nella settimana di ferragosto, lo ribadisce in sede politica il consigliere regionale e componente della commissione commercio in consiglio regionale Daniele Marantelli.

Sembra, per una volta, che tutti siano d'accordo di fronte ad opera perlomeno inopportuna, che non solo si colloca in una zona ad alta densità di centri commerciali (tra gli altri, ricordiamo che è è in dirittura d'arrivo l'apertura del nuovo mega supermercato di Gavirate) ma che è stato pensato a ridosso della chiesetta romanica di S.Pietro (nella foto), un monumento nazionale.

"Le pubbliche amministrazioni hanno certamente il dovere di incrementare le occasioni di investimento, di creazione di reddito e di servizi per i cittadini - afferma il consigliere regionale - Ma questo occorre farlo con un preciso criterio: non procedere mai a scapito di fondamentali interessi collettivi quali la tutela dell'ambiente e del patrimonio storico delle categorie più esposte agli attacchi di un mercato spesso senza regole e freni. Di tutto ciò però non c'è traccia nel ventilato progetto di un nuovo centro commerciale a Gemonio, proprio a ridosso di un monumento tra i più significativi di quella zona e dell'intera provincia"

Marantelli fa esplicito riferimento ad una lettera che il presidente di Ascom Varese ha spedito ad alcuni enti territoriali e associazioni il primo di agosto, dando "piena ragione al commendator Bottinelli nella denuncia di questa situazione attraverso alla lettera inviata alle autorità politiche ed amministrative" oltre che alle denunce pubbliche della Confesercenti varesina.

Le parole del presidente dell'Uniascom portavano i segni di una diatriba lontana, come ha spiegato il suo direttore Sergio Bellani:"La lettera che il presidente della nostra associazione ha spedito agli inizi di agosto era molto particolareggiata, anche perché noi ci stiamo opponendo da più di vent'anni a questa ipotesi, già ventilata dalle amministrazione comunale alla fine degli anni settanta - ha spiegato il direttore di Uniascom Varese - eravamo già riusciti ad "affondare" l'ipotesi in una seduta della commissione regionale del 1981, e quando siamo venuti a sapere di una nuova possibilità di rinascita del progetto ci è sembrato necessario ribadire la nostra posizione in via cautelativa, a causa della già alta densità di negozi di grande distribuzione e della vicinanza di uno dei monumenti della provincia di Varese. e per segnalare la nostra opinione non ci siamo affidati a forze politiche ma adenti sul territorio,e associazioni che si preoccupano della salvaguardia delle nostre zone come Italia nostra e il Wwf"

"Al di là degli impegni ipocriti in difesa delle piccole attività commerciali, la sostanza della decisione assunta nel luglio scorso dalla nuova maggioranza polo/lega del Pirellone è che si fa un ragalo ala grande distribuzione, e per far approvare questo regalo - più di 250mila metri quadri in più di nuovi centri - la giunta regionale ha fatto tutto da sé senza nemmeno farla passare al vaglio nè del Consiglio regionale, nè della Commissione commercio" commenta Marantelli, che della commissione regionale per il commercio fa parte "Così, mi chiedo ora con quale faccia la Lega si opponga nel consiglio comunale di Gemonio al progetto, mentre approva in giunta regionale il provvedimento sulla grande distribuzione che di fatto dà il via all'opera".

Quello che proviene da Marantelli è "Un no netto all'operazione di Gemonio": un no che ora sembra provenire da tutti, ma che probabilmente non rallenterà né punto né poco la marcia della realizzazione del nuovo centro commerciale, né di tutti quelli che "la giunta Regionale ha già sicuramente nel cassetto" secondo le parole stesse del consigliere di opposizione.

Stefania Radman 

                                       

Torna all'inizio dell'articolo