Un furto e due
incendi in meno di due settimane. E pare non sia tutto. In via Ravasi il clima è di
quelli pesanti. Se a frenare la foga delle fiamme sono bastate un paio di squadre di
ottimi e solerti vigili del fuoco, per spegnere le polemiche che seguiranno ci vorrà
davvero tanta buona volontà.
E questa volta speriamo davvero che non si faccia spallucce e si tiri avanti come niente
fosse. Nessuno crede all'autocombustione e le battute si sprecano. Non capita spesso,
dalle nostre parti, di veder bruciare palazzi o rubare oggetti costosi. Chi si muove
dietro tutto questo?Una domanda inquietante. Cosa c'è di
così importante intorno all'Insubria da far generare un clima di sospetto e infine
passare anche a fatti criminosi? E se non è l'Università che si vuole colpire, a chi
sono diretti questi segnali?
Sono solo domande a cui un'inchiesta approfondita può dar risposte rassicuranti, ma d'ora
in avanti occorrerà certamente una vigilanza più attenta e una denuncia più pronta di
ogni fatto che può creare dei sospetti su attività non propriamente legate alla ricerca
e allo studio.
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