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Ore 11.12.04
Giorno
04/06/07
Varese- Nel nuovo anno accademico modiche al calendario delle attività didattiche della facoltà di Economia
Facoltà di Economia, appelli quasi dimezzati

Novità, forse non tanto positive, per gli studenti di economia dell'Insubria di Varese per il prossimo anno accademico, da quando cioè sostanziali accorgimenti modificheranno il tradizionale calendario delle attività didattiche.

Limitazione della trimestralizzazione al primo anno, riduzione degli appelli, le novità cui gli studenti dovranno adattarsi al rientro delle vacanze, anche se per rendere meno traumatico il passaggio a queste nuove scadenze, gli appelli di settembre rimarranno invariati.

Ma nel nuovo calendario degli esami, gli insegnamenti degli anni successivi al primo, saranno di meno. A settembre si svolgerà un solo appello, anziché due, a gennaio due al posto di tre. Per il primo anno vi saranno quattro appelli per i corsi trimestrali, a giugno, settembre e gennaio e sei per quelli semestrali, con due appelli a giugno e due a gennaio.

Dal nuovo anno accademico i cicli di lezioni saranno quattro, il primo dal 18 settembre al 25 ottobre, il secondo dal 6 novembre al 16 dicembre, il terzo dal 12 febbraio al 24 marzo, il quarto dal 9 aprile al 19 maggio. Nei periodi in cui saranno sospese le lezioni si svolgeranno gli esami e le prove intermedie degli insegnamenti, laddove previste dai docenti.

Le modifiche, approvate in sordina nella riunione del consiglio di facoltà del 24 luglio scorso, hanno trovato subito in disaccordo il rappresentante degli studenti di economia, Flavio Ibba. «Gli appelli -dice- risultano in tal modo dimezzati e le prove intermedie svolte durante il corso, che potrebbero sostituire un appello sono facoltative da parte dei professori e non vanno bene per tutti».

Se è vero, da una parte che le prove intermedie durante lo svolgimento del corso facilitano l'apprendimento e il superamento dell'esame, dall'altra esse implicano l'obbligo di frequenza che non tutti, vedi gli studenti lavoratori, possono permettersi.

«Con questo sistema il numero degli appelli semestrali, che richiedono maggiore lavoro, va ad equipararsi ai trimestrali, purtroppo - constata rammaricato il rappresentante - ormai in università non c'è più nessuno, sono tutti in vacanza, ma a settembre sarà possibile intraprendere alcune azioni per esprimere il nostro dissenso».

In effetti il momento scelto è stato il più opportuno per evitare polemiche più ampie e anche le motivazioni dei docenti dovranno attendere il rientro delle vacanze.

                     Catia Spagnolo

                                       

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