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Ore 11.12.12
Giorno
04/06/07
 

 

Varese -  La via Ca' Bassa chiude al traffico. Dalla prossima settimana fioccheranno le multe. Niente più Svizzera "tagliando" per i boschi
Chiusa la scorciatoia per la Svizzera

«Finchè rimarrò sindaco, quella strada non riaprirà» Dario Sinapi, primo cittadino di Cantello, non lascia molte speranze a quanti percorrevano  via Ca' Bassa, la strada che da via Peschiera sale a Cantello, per arrivare più velocemente al confine svizzero di Gaggiolo. Stiamo parlando, per intenderci, della via dove sorge la Motorizzazione e che da un paio di settimane è chiusa al traffico veicolare nelle fasce orarie : 6.00 - 7.30, 12.00- 14.00, 16.30- 18.30.  Già si sono notati i primi disagi per i varesini, frontalieri e non, che imboccavano la scorciatoia per evitare la provinciale, molto trafficata e più lenta. Portavoce della protesta è il consigliere di circoscrizione 5 Alessio Nicoletti che ha presentato una richiesta d'informazione al Sindaco Fumagalli per sapere se il Comune ha dato il suo assenso e, soprattutto, il motivo di un simile provvedimento. «Quella via - si legge nell'interpellanza di Nicoletti - risulta strategica per l'alleviamento di un complesso e caotico comparto viabilistico qual è l'incrocio dell'Ipermercato.»
«Quella strada è troppo pericolosa- spiega Sinapi - abbiamo piazzato un radar nella zona industriale, subito dopo i dossi. Abbiamo visto che quella via è utilizzata poco dagli abitanti di Cantello che, per contro, si trovano la zona sudicia e rischiano a causa dell'alta velocità  delle vetture»
Ad impensierire il primo cittadino di Cantello è soprattutto l'incrocio con la strada provinciale. « Quando sono stato eletto, c'era il progetto di una rotonda a quell'incrocio terribile - ricorda Sinapi - I finanziamenti dovevano arrivare dal nostro Comune, dalla Comunità Montana e dalla Provincia. Poi la Provincia si è tirata indietro e le nostre finanze non possono sostenere quei costi. Quindi, finchè non ci sarà quella rotonda, via Ca' Bassa rimarrà chiusa.»
Un duro colpo per decine di automobilisti che, nonostante i buoni sconto benzina, continuano a recarsi in Svizzera, tagliando per i boschi. Dalla prossima settimana, poi, i blandi controlli di questa prima fase di avviamento diventeranno salati: appena il personale comunale lo permetterà, inizieranno i controlli e fioccheranno le prime multe : ben 121.200 lire per chi vuol fare il furbo.

                                                               

                                       Alessandra Toni

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