| Riceviamo e pubblichiamo Esisteva fino a poco tempo fa Piazzale Volta, un piccolo slargo che dava la
possibilità ai pedoni di immettersi agevolmente nell'allea e nei giardini, ora il potere
arrogante dell'amministrazione Comunale di Angera, sorda alle
sollecitazioni di larga parte dei cittadini e vogliosa di utilizzare oltre 600 milioni
(per ora) del bilancio comunale, lo ha di fatto cancellato.
È stata realizzata una fontana in cui l'acqua, (come dice il progettista) "formerà
una sorta di battigia mobile e di estensione variabile, ad imitazione di quella che il
lago forma sulle spiagge". Questo "lago virtuale" (oltretutto pericoloso
soprattutto per i bambini che vi possono scivolare non essendovi alcuna protezione) di
fatto taglia di netto la testata dell'allea ed invade parte dell'ex piazzale Volta,
costringendo i pedoni a girarvi attorno. I sette pilastri, di oltre quattro metri di
altezza, non si integrano con l'ambiente circostante da qualunque parte li si guarda, nè
si riesce a leggere la presunta pianta ortogonale della città riferita al periodo romano,
altro che "filosofia che accomuna Luino e Angera". Per quanto riguarda poi
"i materiali che appartengono alla nostra terra ed alle nostre tradizioni" il
signor Sindaco dovrebbe spiegarci come mai sono state utilizzate "lastre in porfido
del Trentino Alto Adige".
Tra la fontana e i tavolini del bar dell'ex piazzale Volta, il solito
progettista intende spostare "la strada provinciale (e lo scrive senza che
esista alcun accordo con l'Amministrazione Provinciale!!!?)...con l'indubbio vantaggio di
deviare il traffico pesante all'esterno del centro abitato".
Come faranno i mezzi pesanti e gli autobus ad effettuare le cervellotiche deviazioni e
circolare agevolmente lo sanno solo chi ha progettato e chi ha voluto una tale opera.
I restringimenti della precedente strada provinciale hanno notevolmente peggiorato la
viabilità.
L'Amministrazione Comunale, che voleva realizzare inutili parcheggi nel piazzale della
Vittoria abbattendo alberi secolari, è ora costretta a cancellarne parecchi per poter
ripristinare in qualche modo una viabilità compromessa, (quando si dice la coerenza!).
Ora si faranno sopralluoghi, magari si arriverà ad una modifica dell'opera, ma tutto
questo graverà ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Visto il recente operare è opportuna una verifica delle effettive competenze e capacità
di coloro che sono preposti al controllo delle opere pubbliche.
Ma la verifica più importante, sui politici, si dovrebbe affidarla ai cittadini dopo che
questa maggioranza, che si è autodefinita "laboratorio politico", avrà
rassegnato le proprie dimissioni.
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