| Non presenziano al tavolo istituzionale ma
fanno venire possibili acquirenti con la Mercedes dell'azienda. L'episodio risale a
martedì scorso. La Uniwear porta tre rappresentanti di una non meglio precisata azienda a
visitare il Carabelli. Gli operai scalpitano. Decidono di bloccare l'auto. "Questa ce
la lasciate" dicono. Un gesto dettato dall'esasperazione. "Non si può affamare
un'azienda intera e poi usare senza pudore la macchina aziendale di lusso" ripetono. Arrivano i carabinieri, ma gli operai non hanno nessuna intenzione di cedere.
Questione di principio. Alla fine i carabinieri convincono gli ospiti ad usare un'altra
automobile aziendale, più modesta, per tornarsene a casa. Piccola vittoria in una
situazione sempre più disperata. Il giorno stesso infatti l'Enel ha definitivamente
tagliato la luce allo stabilimento. Tre giorni prima anche il riscaldamento era stato
azzerato. Ma la Mercedes non é rimasta per molto nei locali del Calzificio Carabelli. Due
giorni dopo il fatto la società di leasing é venuta a riprendersela perché la
proprietà non pagava più le quote.
Domani sera invece alle ore 21 presso la mensa dello stabilimento si
terrà un incontro pubblico dal titolo "Dalla Uniwear... alla Nike, dalla
Nestlé...alla Novartis" sul ruolo delle multinazionali nell'economia globalizzata.
Un momento di riflessione sui meccanismi che in pratica sono costati agli operai del
Calzificio quattro mesi senza stipendio e il pericolo di rimanare a casa.
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