| Dalle rive del Verbano alla conquista del mercato cinese:
Siamo nati nel 1972 per produrre macchine di formatura chimica per la produzione di
getti. Abbiamo sempre avuto grande attenzione alle esportazioni, tantè che
lexport costituisce l85% del nostro fatturato. Esportiamo in tutto il mondo e
recentemente, grazie alla Simest, ci siamo radicati nel promettente mercato cinese. Alla
Cina avevamo già venduto 44 impianti, ora abbiamo dato vita ad una società locale che
controlliamo al 51%. Noi continuiamo a fornire il know-how, la progettazione e il
controllo di qualità sulle produzioni. I cinesi ci mettono le strutture locali, la
logistica, la forza lavoro.
E la testimonianza di Gabriele
Galante, fondatore della IMFImpianti Macchine Fonderie Srl di Luino, che ha portato
la propria testimonianza allincontro organizzato dallUnione degli Industriali
nella propria sede di Busto Arsizio per illustrare le attività della Simest, la società
italiana a capitale misto (pubblico/privato) che ha il compito di sostenere
linternazionalizzazione delle imprese italiane. Partecipata al 75% dallo Stato e al
25% da banche e da associazioni imprenditoriali, la Simest è, dal 1° gennaio 1999,
lunico ente che ha la gestione di tutti gli interventi pubblici per sostenere la
penetrazione commerciale allestero delle imprese associate: dalle tradizionali
esportazioni fino alla realizzazione di investimenti in paesi stranieri.
Fino ad ora, in poco più di un anno di
attività, la Simest ha contribuito a realizzare 215 società in 42 paesi non appartenenti
allUnione Europea e altrettante società stanno per essere realizzate sulla base di
programma già deliberati. Larea geografica maggiormente interessata è stata quella
dellEuropa dellEst, anche se la Simest interviene in tutti i paesi al di fuori
dellUnione Europea.
Lincontro con la Simest di cui
lUnione Industriali funge da sportello locale si è inserito in un contesto
imprenditoriale, quello della provincia di Varese, che vanta una antica tradizione
esportatrice. «Nel 1998 ha ricordato il Direttore dellUnione Industriali
Antonio Colombo introducendo il convegno le esportazioni varesine sono state pari a
circa 10.600 miliardi, hanno rappresentato il 9% circa delle esportazioni lombarde e quasi
il 2,5% di quelle nazionali. Il saldo della bilancia commerciale della nostra provincia è
risultato attivo per 3.460 miliardi. Per quanto riguarda gli investimenti allestero,
ancora a metà degli anni 80 la loro consistenza era modesta in rapporto agli
investimenti in entrata. A partire da allora è iniziata una fase di inseguimento
multinazionale. Tuttavia il percorso da compiere è ancora lungo e lazienda
Italia è ancora caratterizzata da situazioni di svantaggio nei rapporti con
leconomia globale».
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