Ombre nere si addensano sul futuro di Whirlpool.
Il maggior produttore mondiale di elettrodomestici ha annunciato un giro di vite per il
prossimo biennio con un taglio dei costi di circa 200 miliardi di lire. Ma non è tutto. A
rimetterci saranno anche i dipendenti di cui è stato annunciato un taglio di almeno il
10% dell'intera forza lavoro, qualcosa pari a 6.300 dipendenti.
Ad impensierire il management il pessimo andamento del titolo alla borsa di New York,
dove, nel corso dell'anno, ha pressoché dimezzato il suo valore, con una leggera ripresa
in questo scampolo d'anno. La ragione di questa performance sta, paradossalmente,
nell'andamento record raggiunto lo scorso anno. Un risultato eccezionale legato
soprattutto al boom della borsa, che ha dato maggior liquidità agli americani inducendoli
a rinnovare il parco elettrodomestici.
Nel 2000, vuoi l'andamento non più euforico della borsa, vuoi la natura di bene durevole
del prodotto Whirpool, le vendite non sono state più eclatanti e ciò è stato
letto negativamente da parte degli analisti che hanno imputato all'attuale management tale
risultato.
Di qui l'annuncio del presidente David Whitwam che ha parlato di una riduzione delle
previsioni di utili per il prossimo trimestre e di un taglio di 6.300 posti di lavoro,
pari al 10% della forza lavoro.
''Nonostante le misure drastiche prese nel corso degli ultimi mesi - ha detto il
presidente David Whitwam - continuiamo a trovarci in una situazione di difficoltà a causa
di condizioni economiche che hanno portato a una crescita della competizione sui prezzi,
all'aumento del costo dei materiali e a un rallentamento della domanda''. Whitwam ha
detto di aspettarsi una contrazione del mercato nordamericano del 7-8% per cento nel
quarto trimestre 2000 rispetto a un anno fa, e una situazione di stallo per il 2001.
Previsioni leggermente migliori sono state date per il mercato europeo, che il prossimo
anno dovrebbe crescere del 2%, e per quelli sudamericano e asiatico, con valori di
crescita compresi tra il 5 e l'8%.
A fronte di questi dati, qualche
ripercussione potrebbe esserci anche nelle sedi Whirlpool del varesotto. In termini
assoluti, la sede europea, con quella americana, è la più consistente e perciò dovrebbe
conoscere un taglio di scure più incisivo. Proporzionalmente, la forza lavoro europea
potrebbe ritrovarsi alleggerita di 2000 posti.
Nei prossimi giorni, dunque, si dovranno conoscere nel dettaglio le intenzioni della casa
madre, che già oggi hanno comunque provocato un altro scivolone del titolo alla borsa
statunitense: -10,4%.
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