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Ore 11.37.16
Giorno
04/06/07
Trattori in piazza per i prodotti di qualità
 
Varese - E' riuscita la manifestazione della Coldiretti per le nuove regole su produzione agricola e sicurezza alimentare. Domenica si replica con vendita di prodotti tipici
Trattori in piazza: una manifestazione riuscita

«La manifestazione è andata proprio bene: i consumatori hanno sottoscritto, noi ci siamo comportati bene portando solo 50 trattori in piazza come avevamo concordato con le forze dell'ordine - anche se volevano venire in 200 - non abbiamo ingolfato più di tanto il traffico e la gente è stata dalla nostra parte» è questo il soddisfatto commento del presidente della Coldiretti varesina Claudio Vallini alla manifestazione di questa mattina, 14 dicembre, che ha visto una vera e propria "sfilata" di trattori organizzata dalla Coldiretti, che si è svolta senza troppi danni ("solo qualche rallentamento" conferma infatti la Polstrada) nel centro di Varese.

Una sfilata partita da lontano, più precisamente da Luino, Arcisate, Saronno e Lonate Pozzolo, i quattro punti cardinali della provincia da cui è partito il corteo di 50 trattori che è confluito in piazza Montegrappa a Varese. Una sfilata pacifica, non di protesta, che puntava alla sensibilizzazione del consumatore sul fatto che i problemi dell'agricoltore sono problemi anche di chi il prodotto agricolo lo mangia.

Per questo in piazza Montegrappa c'era un gazebo che raccoglieva firme di adesione alla loro lotta attraverso la "sottoscrizione di un patto" che prevedeva prima della firma la visione della carta dei diritti e dei doveri dell'imprenditore agricolo italiano, e sempre per questo la prossima iniziativa che la Coldiretti metterà in atto sarà una vendita di prodotti varesini, domenica 17 dicembre in corso Matteotti. vendita che sarà abbinata ancora alla stessa raccolta di firme, i cui risultati verranno presentati al governo Italiano. 

«La politica agricola del governo sui prodotti è a doppia velocità - spiega infatti Ignazio Bonacina, direttore della Coldiretti varesina - per quelli italiani i controlli sono  stringenti, il che significa un maggior costo per i produttori ma una maggior garanzia per i consumatori, mentre per i prodotti esteri non ci sono controlli aggiuntivi alle loro norme, che spesso sono più blande. Il risultato è che poi i consumatori scelgono in base al prezzo, e perciò acquistano i prodotti esteri di più scarsa qualità».

Una scelta che incide sulla qualità di ciò che mangiamo e che quindi non coinvolge solo degli imprenditori agricoli danneggiati, ma anche la salute di noi consumatori.

Stefania Radman

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