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Ore 11.37.33
Giorno
04/06/07
 
Varese - Azienda, sindacati e politici del territorio si sono trovati insieme a Villa Recalcati   per riflettere e monitorare il futuro di Aermacchi, in procinto di spiccare il volo per l'Europa
Tutti intorno ad un tavolo per approfondire l'affaire Aermacchi

aermacchi.jpg (41480 byte)Quello che sta avvenendo ad Aermacchi e Finmeccanica non è semplicemente la cessione di una quota di azienda, ma un fenomeno sociale che può coinvolgere intensamente il nostro territorio: è con questa logica che i sindacati - Fim e Fiom in prima linea -  hanno invitato vertici dell'azienda, deputati e consiglieri locali ad un pomeriggio di riflessione, svoltosi a villa Recalcati il 15 dicembre, sugli avvenimenti che stanno per accadere alla gloriosa società aeronautica.

In effetti la cessione alla società statale Finmeccanica della quota di Aermacchi, l'ultima società aeronautica indipendente rimasta ancora in provincia, non è un passaggio che non lascia segni nella storia industriale della provincia.

Il trasferimento delle quote a Finmeccanica, che potrebbe avvenire già entro febbraio, non è però che il primo degli impegnativi passi che spettano alla società: «Dopo la cessione delle quote a Finmeccanica, Aermacchi entrerà a fare parte del gruppo aeronautico europeo ADS, valutato intorno ai 30.000 dipendenti» spiega Primo MInelli, segretario provinciale della Fiom «un passaggio che è necessario guardare da vicino, per capire in che contesto Aermacchi si muove. Parlarne pubblicamente è importante perchè è un processo interessante socialmente».

Un processo che può portare fortuna alla società aeronautica venegonese, leader nel settore degli aerei addestratori, ma che può anche stritiolarla in un processo che potrebbe rivelarsi più grande di lei. «Il passaggio più importante non è quello del pacchetto Aermacchi in Finmeccanica: lì non c'è discussione su chi è il leader del nostro settore, quello degli aerei addestratori» ha confermato infatti l'amministratore delegato di Aermacchi, Giorgio Brazzelli «Il passaggio più delicato sarà l'entrata nel supergruppo europeo ADS, che avverrà subito dopo la cessione del pacchetto azionario a Finmeccanica: lì siamo con francesi del calibro di Aerospatiale, con tedeschi e spagnoli. Quella sarà la vera sfida per mantenere quel tipo di leadership».

pubblicopolitici.jpg (29646 byte)A seguire e comprendere "dal vivo" il travaglio verso Finmeccanica amministratori e politici legati per i più vari motivi ad Aermacchi: se a fare da ospite c'era il presidente della provincia - e pilota - Massimo Ferrario, a proporre addirittura una forma di azionariato popolare, c'era l'altro pilota della lega, il senatore Giuseppe Leoni, che ha anche "strigliato" l'amministratore delegato della società perchè i loro   addestratori sono un pò difficili da usare per un pur appassionato pilota civile. In prima fila c'era anche il consigliere provinciale Stefano Tosi, che all'Aermacchi ci lavora, e tra gli interventi c'è stato anche quello del deputato leghista Dario Galli, sindaco di Tradate, città confinante con la sede Aermacchi e prestatrice di molti lavoratori dell'azienda. Proprio Galli ha saputo ricordare, tra l'altro, come la zona varesina abbia avuto nella storia una "concentrazione aeronautica" che non ha pari in tutto il mondo. E come, in una industria monopolistica e costosa come quella aeronautica, la presenza politica di sostegno e sponsorship del prodotto italiano sia sempre stata, e ancora è,  fondamentale. 

Stefania Radman

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