Internet è destinato a cambiare la vita delle persone e l'organizzazione
delle aziende, e anzi lo sta già facendo: parola di Renato Mannheimer. Non che sia una
stranezza o una particolare novità, ma questa frase prende un aspetto particolarmente
significativo se pronunciata in una azienda della old economy, che vende beni di largo
consumo, da un palco tecnologico: Mannheimer parlava infatti in videoconferenza
all'auditorium della Whirlpool, dove era organizzato il convegno "scenari, dinamiche,
strategie nel mercato degli elettrodomestici", in cui veniva tra l'altro presentata
una ricerca su come cambia la distribuzione di elettrodomestici nel mercato mondiale e
italiano. Un soggetto specialistico, diretto ad un pubblico
aziendale e di distributori dei prodotti a marchio Whirlpool, che ha assurto importanza
pubblica grazie agli ospiti prestigiosi che sono intervenuti nella sede europea di
Comerio. All'auditorium, anche se virtualmente, non c'era solo Renato Mannheimer, che
nella sua relazione intitolata proprio "Come l'innovazione tecnologica cambia la vita
delle persone e delle organizzazioni", ha ricordato come "La tecnologia porta a
rapporti diretti con l'azienda: il solo fatto che possa arrivare un email direttamente ai
suoi dirigenti rende più diretto il rapporto tra questa e chi si interessa a lei" e
che "il 'plus' di internet è, più ancora del poter acquistare direttamente un
prodotto,quello di poterlo scegliere e confrontare con comodità. L'ostacolo maggiore
indicato dalle persone che rispondono ai sondaggi non è, come si potrebbe pensare, la
carta di credito, quanto la mancanza di una relazione personale".
A dare un peso speciale all'evento è intervenuto infatti anche l'attuale
ministro dell'industria Enrico Letta, che ha portato a Comerio tutta l'apprensione e
l'orgoglio che hanno caratterizzato il suo mandato di ministro dell'industria: "Siamo
un paese dove è ancora troppo difficile attirare investimenti dall'estero: se i
fondamentali della nostra economia - eccezion fatta per il debito pubblico, sempre
altissimo - sono ormai a posto, e la nostra inflazione è per la prima volta sotto la
media europea. Ma la parte di attrattiva ambientale è ancora inadeguata: per esempio la
burocrazia, benchè semplificata, è ancora troppo lenta rispetto alla media. Ma si è
fatto molto per la normalizzazione dell'industria, specialmente in questo anno 2000:
e lo dimostrano le multe salatissime che hanno comminato le varie authority, primo
elemento di distacco del governo in certi settori: non più attore primario, ma semplice
controllore, ma attento, dell'attività dei privati "
Ma proprio il luogo da cui il misitro ha parlato è una prova che
l'Italia può andare diversamente: "L'esperienza che si sta provando da anni in
questa azienda ci deve insegnare cosa si può fare per stare nel mercato"
Una azienda "tradizionale, perchè produttrice di beni di largo
consumo, ma giovane, per la composizione dei suoi lavoratori e per il continuo utilizzo
delle nuove tecnologie - ha precisato Marc Blitzer, senior vicepresident di Whilpool
Europe - una azienda che ha di per sè un carattere globale, ma che ha una ferma
attenzione alla realtà globale"
Ma questo mercato degli elettrodomestici nell'era di internet, che
tanto impressiona i sociologi e appassiona i ministri, come va? Le macchine per lavare,
raffreddare, cucinare, una volta prodigi della tecnologia e ora strumenti classici, come
verrano venduti in questo nuovo mercato?
"In un mercato come quello che si sta configurando è in gioco
non solo un cambio dei comportamenti dei consumi - spiega Daniele Fornari, ordinario di
marketing internazionale dell'università di Parma e docente in Bocconi, che ha curato la
ricerca Cermes - ma anche un cambiamento nel modello di acquisto. E in quest'ottica il
mercato tenderà sempre più a riorganizzarsi"
Dalla ricerca emerge innanzitutto che la riorganizzazione del
mercato è nel senso di una riduzione di punti vendita: dai 20.000 degli anni ottanta si
sono ora ridotti a 9700, e della concentrazione degli attori (il 3% dei punti vendita
controlla infatti un terzo del mercato). Ma emerge anche che i consumatori, specialmente
in un settore come quello degli oggetti legati alla tecnologia, non si confronta più solo
sui prezzi, ma cerca innanzitutto servizio, accoglienza, varietà di scelta, relegando il
fattore prezzo solo al decimo posto della loro personale classifica di preferenza. Il che
significa che, nell'era di internet, diventa sempre più importante quel fattore umano di
cui parlava Mannheimer, quella relazione personale che sembra diventare sempre più
importante tanto più si sviluppa il mondo virtuale. Anche e soprattutto quando si tratta
di elettrodomestici e prodotti per la casa.
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