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Ore 11.38.17
Giorno
04/06/07
 
Comerio - Un ministro, un sociologo e una ricerca di mercato elaborata in Bocconi sono stati i presitigiosi ingredienti dell'ultimo convegno Whirlpool del 2000
Mannheimer, Letta e il mondo della produzione tecnologica ai tempi di internet

pubblico_mannheimer.jpg (12357 byte)Internet è destinato a cambiare la vita delle persone e l'organizzazione delle aziende, e anzi lo sta già facendo: parola di Renato Mannheimer. Non che sia una stranezza o una particolare novità, ma questa frase prende un aspetto particolarmente significativo se pronunciata in una azienda della old economy, che vende beni di largo consumo, da un palco tecnologico: Mannheimer parlava infatti in videoconferenza all'auditorium della Whirlpool, dove era organizzato il convegno "scenari, dinamiche, strategie nel mercato degli elettrodomestici", in cui veniva tra l'altro presentata una ricerca su come cambia la distribuzione di elettrodomestici nel mercato mondiale e italiano.

Un soggetto specialistico, diretto ad un pubblico aziendale e di distributori dei prodotti a marchio Whirlpool, che ha assurto importanza pubblica grazie agli ospiti prestigiosi che sono intervenuti nella sede europea di Comerio. All'auditorium, anche se virtualmente, non c'era solo Renato Mannheimer, che nella sua relazione intitolata proprio "Come l'innovazione tecnologica cambia la vita delle persone e delle organizzazioni", ha ricordato come "La tecnologia porta a rapporti diretti con l'azienda: il solo fatto che possa arrivare un email direttamente ai suoi dirigenti rende più diretto il rapporto tra questa e chi si interessa a lei" e che "il 'plus' di internet è, più ancora del poter acquistare direttamente un prodotto,quello di poterlo scegliere e confrontare con comodità. L'ostacolo maggiore indicato dalle persone che rispondono ai sondaggi non è, come si potrebbe pensare, la carta di credito, quanto la mancanza di una relazione personale".

letta_whirlpool.jpg (9758 byte)A dare un peso speciale all'evento è intervenuto infatti anche l'attuale ministro dell'industria Enrico Letta, che ha portato a Comerio tutta l'apprensione e l'orgoglio che hanno caratterizzato il suo mandato di ministro dell'industria: "Siamo un paese dove è ancora troppo difficile attirare investimenti dall'estero: se i fondamentali della nostra economia - eccezion fatta per il debito pubblico, sempre altissimo - sono ormai a posto, e la nostra inflazione è per la prima volta sotto la media europea. Ma la parte di attrattiva ambientale è ancora inadeguata: per esempio la burocrazia, benchè semplificata, è ancora troppo lenta rispetto alla media. Ma si è fatto  molto per la normalizzazione dell'industria, specialmente in questo anno 2000: e lo dimostrano le multe salatissime che hanno comminato le varie authority, primo elemento di distacco del governo in certi settori: non più attore primario, ma semplice controllore, ma attento, dell'attività dei privati "

Ma proprio il luogo da cui il misitro ha parlato è una prova che l'Italia può andare diversamente: "L'esperienza che si sta provando da anni in questa azienda ci deve insegnare cosa si può fare per stare nel mercato"

Una azienda "tradizionale, perchè produttrice di beni di largo consumo, ma giovane, per la composizione dei suoi lavoratori e per il continuo utilizzo delle nuove tecnologie - ha precisato Marc Blitzer, senior vicepresident di Whilpool Europe - una azienda che ha di per sè un carattere globale, ma che ha una ferma attenzione alla realtà globale"

Ma questo mercato degli elettrodomestici nell'era di internet, che tanto impressiona i sociologi e appassiona i ministri, come va? Le macchine per lavare, raffreddare, cucinare, una volta prodigi della tecnologia e ora strumenti classici, come verrano venduti in questo nuovo mercato?

"In un mercato come quello che si sta configurando è in gioco non solo un cambio dei comportamenti dei consumi - spiega Daniele Fornari, ordinario di marketing internazionale dell'università di Parma e docente in Bocconi, che ha curato la ricerca Cermes - ma anche un cambiamento nel modello di acquisto. E in quest'ottica il mercato tenderà sempre più a riorganizzarsi"

Dalla ricerca emerge innanzitutto che la riorganizzazione del mercato è nel senso di una riduzione di punti vendita: dai 20.000 degli anni ottanta si sono ora ridotti a 9700, e della concentrazione degli attori (il 3% dei punti vendita controlla infatti un terzo del mercato). Ma emerge anche che i consumatori, specialmente in un settore come quello degli oggetti legati alla tecnologia, non si confronta più solo sui prezzi, ma cerca innanzitutto servizio, accoglienza, varietà di scelta, relegando il fattore prezzo solo al decimo posto della loro personale classifica di preferenza. Il che significa che, nell'era di internet, diventa sempre più importante quel fattore umano di cui parlava Mannheimer, quella relazione personale che sembra diventare sempre più importante tanto più si sviluppa il mondo virtuale. Anche e soprattutto quando si tratta di elettrodomestici e prodotti per la casa.
 

Stefania Radman

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