| Oggi alle 16 si riunisce il Consiglio camerale per eleggere il nuovo
presidente e la nuova giunta. Un momento importante per la vita dell'Ente. Un momento di
cerniera che chiude definitivamente la crisi aperta due mesi fa e che apre la fase finale
di questo mandato per il consiglio. Sarà una mera operazione di lifting gattopardesca o
la lezione di Guidali darà il via ad un reale cambiamento?
Per dare una risposta non è tanto importante sapere se presidente sarà l'industriale
Angelo Belloli o il commerciante Achille Farina. Non si potrà nemmeno pensare che da
domani tutto sarà diverso. Certo lo scossone di Guidali dovrà far riflettere a lungo le
maggiori associazioni di categoria. Se oggi non si discute più di un'ipoetsi di
commissariamento lo si deve principalmente a quei soggetti che vengono definiti minori, un
po' peones, e che invece hanno dimostrato un attaccamento enorme alle istituzioni.
I progetti in corso e la gestione ordinaria dell'economia varesina richiedono un Ente
sano, indipendente e forte nelle sue decisioni. Ma tutto questo acquista maggior valore
solo se si è capaci di uscire da logiche strette di lobbies e si lavora per far crescere
proposte di sviluppo del territorio che vadano oltre i singoli interessi. Solo così si
chiuderà questa fase che ha comunque sollevato non pochi interrogativi. Si pensi solo
alla questione del centro polifunzionale di Busto Arsizio.
Varese deve poter uscire da questo stato di torpore che si prolunga ormai da troppo tempo.
Questi ultimi mesi di mandato potrebbero iniziare a gettare basi solide su cui poi poter
continuare a lavoare in un prossimo futuro.
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