| Riceviamo e pubblichiamo
Un risultato atteso e condiviso, quello raggiunto dal Consiglio
Camerale che ha espresso in Angelo Belloli il nuovo presidente della Camera di Commercio e
che va nella direzione dei principi di trasparenza e coerenza che hanno ispirato la
posizione dellAssociazione Artigiani nel corso della crisi apertasi nei mesi
passati.
Con questo giudizio si rinnova la completa fiducia nei confronti
dei membri del Consiglio Camerale che hanno dimostrato nella piena autonomia della loro
funzione, di voler garantire allente camerale la continuità istituzionale.
LAssociazione Artigiani augura buon lavoro al neo presidente e
prende atto del rinnovamento della Giunta, con lingresso di due nuove rappresentanze
rispetto al passato, quella dellApi e quella delle Cooperative.
A questo punto occorre guardare avanti: nelle prossime settimane il
Consiglio Camerale sarà chiamato ad approvare il bilancio previsionale per il 2001.
Laugurio è che le risorse a disposizione siano indirizzate al raggiungimento di
obiettivi inerenti lo sviluppo del territorio e delle imprese in vista di una loro
maggiore competitività.
LAssociazione Artigiani, anche con queste sue indicazioni,
intende svolgere quel ruolo di garante che lo spirito della legge 580/93 assegna, nel
rispetto dellautonomia del Consiglio camerale, alle organizzazioni imprenditoriali
del territorio. Un ruolo peraltro ribadito dello statuto camerale attualmente in vigore
(art. 12 comma 7) e che rappresenta una strumento di trasparenza e democrazia
irrinunciabile nellinteresse delle imprese che operano sul territorio.
LAssociazione Artigiani condivide lindicazione,
fornita dal neo presidente Belloli, di porre tra le priorità la conclusione dei lavori
per il Centro Fieristico Polifunzionale di Busto, nel rispetto degli stanziamenti
finanziari previsti e secondo logiche di gestione manageriale.
Altro nodo da sciogliere è quello del Centro Congressi Ville Ponti
che, una volta chiarita la sua destinazione finale, dovrà diventare un punto di
riferimento congressuale nella città di Varese a servizio delle imprese e del territorio.
Nelloperazione di potenziamento di questultima struttura sarà necessario far
ricorso a strumenti innovativi come il project financing, auspicando anche
lattenzione degli istituti di credito legati al territorio, oltre che delle forze
economiche del Varesotto. Solo in questo modo sarà possibile razionalizzare le risorse a
disposizione dellEnte camerale e concentrarle sul potenziamento delle sinergie a
favore delle imprese, continuando il cammino di sburocratizzazione già avviato.
Al fine di poter realizzare questi obiettivi un passaggio obbligato è
rappresentato dalla revisione dello statuto camerale. La revisione dello statuto dovrà
permettere alla Camera di Commercio di diventare unagenzia per le imprese i cui
compiti, nel rispetto del principio della sussidiarietà, non vadano a sovrapporsi a
quelli già svolti da altri soggetti, ma completino la gamma di servizi necessari alla
realtà economica locale. Un ruolo di primo piano dovrà essere affidato alla aziende
speciali (Formas e Promovarese), concepite come attori forti sul mercato sempre in una
logica di sussidiarietà.
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