| Un viaggio da incubo e poi l'approdo in un
appartamento di via Tenca a Gallarate. Due pakistani gestivano un traffico di stranieri,
fornivano passaporti e permessi di soggiorno falsi, procuravano contatti per passare la
frontiera. Sono stati arrestati questa mattina, grazie a una operazione congiunta del
commissariato di Gallarate in collaborazione con l'Ufficio stranieri della questura di
Varese. All'interno dell'abitazione, durante la perquisizione
di questa mattina, é stato ritrovato molto materiale cartaceo ancora al vaglio degli
inquirenti. Naturalmente anche dei passaporti e permessi di soggiorno. Erano cinque le
persone che abitavano nella casa. Per una di queste é stata avviata la procedura di
espulsone. Due coinquilini hanno invece ricevuto una denuncia per favoreggiamento
dell'immigrazione clandestina. Sono R.S. del '71 e M.. del '71. Da verificare infine la
posizione degli altri due pakistani, un'intervento al quale stanno provvedendo gli uomini
del commissariato, coadiuvati dal pm della procura di Varese Massimo Politi.
Secondo le indagini condotte dagli agenti, pare che i clandestini
viaggiassero all'interno del vano merci di un camion, varcando la frontiera al valico est
di Trieste. Un viaggio lunghissimo e spossante, quello degli extracomunitari, che si
concludeva, dopo aver pagato una forte somma in patria, con il contatto con i due
pakistani gallaratesi.
|