Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 11.51.03
Giorno
04/06/07
Malpensa - La Commissione ambiente della Camera ha approvato l'art. 28 collegato alla finanzaria che prevede la chiusura notturna degli scali italiani
Aeroporto fracassone, il Parlamento lo zittisce

Il parlamento italiano augura la buona notte alla gente di Malpensa. E lo fa tramite la commissione ambiente di Montecitorio, che ieri ha approvato all'unanimità l'articolo 28 del collegato alla finanziaria che prevede la chiusura notturna, dalle 23 alle 6, degli aeroporti italiani. Ne dà notizia l'onorevole bustocco Renzo Tosolini, che aveva presentato il provvedimento il 20 settembre del 1996 e che a suo tempo aveva ottenuto la procedura d'urgenza dell'Aula di Montecitorio.

Da oggi la battaglia per il diritto al riposo notturno fa un importante passo avanti. Con il parere favorevole di Governo e Commissione ambiente infatti é molto probabile che il blocco divenga al più presto legge. Le deroghe e le modalità di applicazione verranno regolate, scalo per scalo, dalle rispettive Commissioni aeroportuali. Organismi previsti dal Decreto ministeriale del 31.101997 e che devono essere formati anche dai rappresentanti degli enti locali. Nel caso di Malpensa, la convocazione della commissione, é un caso aperto da tempo, poiché resta da capire come e quando verrà attivata la procedura, che, a questo punto, diventa sempre più urgente.

Particolarmente soddisfatto l'onorevole Tosolini, uno dei principali promotori del provvedimento. Il suo pressing a Roma è stato costante in questi anni. Secondo il parlamentare la chiusura non inciderà sugli addetti nel settore cargo. L'impatto effettivo, tuttavia, andrà valutato nel tempo. Alle Commissioni aeroportuali è infatti demandato il compito di aprire le "finestre" necessarie per i voli in ritardo, quelli intercontinentali e quelli commerciali che trasportano alimenti deperibili. La presenza degli enti locali in questi organismi potrebbe rappresentare una garanzia. Anche se in passato, l'utilizzazione di tali "finestre", é stato penalizzante per il territorio, come ammetteva il rapporto Cranfield dell'Unione Europea. La differenza é le deroghe fino ad oggi erano regolate a priori dal Decreto Bersani, mentre con l'articolo 28 la stanza dei bottoni verrà occupata dai vari soggetti del territorio.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo