Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 11.51.11
Giorno
04/06/07
Albizzate - L'amministrazione leghista lascia il problema in eredità ai suoi successori.
Resta incerto il futuro della scuola materna di Valdarno.

Rinviata ogni decisione sul futuro della scuola materna di
Valdarno. Sere fa il consiglio comunale ha preso in esame la mozione del gruppo di minoranza "Insieme per Albizzate e Valdarno", che chiedeva quali iniziative intendesse prendere l'amministrazione a guida Lega Nord per la salvaguardia della continuità dell'asilo della frazione. Richiesta condivisa da ben 251 cittadini che avevano firmato in calce, in pratica la quasi totalità dei residenti nelle frazioni di Valdarno, Tarabara e Burg, che hanno nella scuola di via Colombo non solo un servizio, ma anche un punto di aggregazione sociale. Per capire il perché della mozione, occorre fare un breve excursus della questione. L'edificio scolastico è stato costruito nel 1964 dall'ente morale che quasi un secolo gestisce l'asilo di via Marconi, ad Albizzate, proprio per dare un servizio anche alla frazione. In un primo momento funzionava grazie alla presenza delle suore, alle quali successivamente sono subentrate le insegnanti statali. Il comune ha stipulato con l'ente morale una convenzione che scade nel 2001. L'ente morale si riapproprierà dell'edificio o lascerà che continui ad
ospitare la scuola materna? E' quanto si chiede la gente delle
frazioni, già soffocate dalla massiccia presenza di industrie (Vibram e Lamberti, le più grosse) che non vuol perdere questo scampolo di vita sociale. Oltretutto la scuola, frequentata da 43 bambini, offre un servizio di buona qualità, tanto da essere gettonata da ben 17 famiglie dei paesi vicini. Negli ultimi tempi serpeggiano tra la gente forti dubbi sulla sua continuità, dovuti a tanti segnali, come la scarsa manutenzione dell'edificio e il materiale di prima necessità centellinato dal comune, tanto che gli stessi genitori forniscono tovaglioli e carta igienica. La minoranza da tempo fa pressing sull'esecutivo leghista per sapere quali sono le sue intenzioni sul rinnovo della convenzione tra comune ed ente morale. La questione ora è approdata in consiglio comunale. Quando se n'è parlato, il sindaco Enrico Taddei ha detto senza mezzi termini che la maggioranza avrebbe votato contro la mozione. "Non abbiamo mai detto che vogliamo chiudere la scuola - ha dichiarato- Ma ci sembra una presa in giro che delle 251 firme ve ne siano 47 di persone residenti fuori paese, anche in centri lontani, come Luino o Castellanza. Comunque, -ha fatto sapere- abbiamo preso contatti con l'ente morale per prolungare di un anno la convenzione. Non ci sembra corretto discuterne noi, alla scadenza del mandato. L'affronterà l'amministrazione che verrà". Insomma, la Lega
Nord se ne lava le mani, passa la patata bollente ai suoi successori.(ad Albizzate si voterà in primavera per il rinnovo degli inquilini del palazzo n.d.r.)
"L'amministrazione precedente, guidata da Luigi
Seghezzi, ha affrontato e risolto prima del firnire della passata
legislature, il rinnovo della convenzione con l'ente morale per l'asilo di via Marconi. Ha promosso un'assemblea pubblica ed allora molti di coloro che oggi siedono in maggioranza, si fecero paladini del problema", ha ricordato Francesco Chiaravallotti. Luigi Seghezzi, ex sindaco ed ora capogruppo di minoranza, ha osservato che "non si possono ignorare 250 firme di cittadini, anche se ve ne sono alcune decine di fuori paese. E del contenuto della mozione, non importa nulla?". Per Gigi Bassani, dello stesso gruppo d'opposizione, "le motivazioni della maggioranza sono pretestuose, perché il problema è spinoso e difficile da gestire politicamente". Interventi senza risposta. Alla fine la compagine leghista ha respinto la mozione, rinviando il problema a chi prenderà le leve del comando alle prossime amministrative.

Giuseppe Monreale

Torna all'inizio dell'articolo