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Ore 11.51.15
Giorno
04/06/07
Il parco naturale Gallarate Nord non si farà
Gallarate - Più che mai viva la questione del verde pubblico gallaratese
E' ancora polemica tra giunta e Legambiente

Dopo l’abbattimento di tre tigli in piazza Risorgimento, Legambiente punta duramente il dito, condannando la politica di "disboscamento urbano" promossa dalla giunta Greco. In particolare a prendere le decisioni tecniche del caso è il Dott. Valerio Pasi, agronomo del comune: "Gli alberi abbattuti presentavano condizioni di assoluta irreversibilità, rivelata da svariati crolli accaduti nell’ultimo periodo". Chiaramente diversa la posizione di Emilio Magni, presidente del circolo gallaratese di Legambiente, secondo il quale il trattamento riservato alle piante è stato piuttosto frettoloso. Magni mette in evidenza quanto successo a Caiello, dove un cedro già spacciato per Pasi è stato salvato dall’intervento di un altro esperto del settore agronomo. "Numerosi alberi abbattuti non sono stati ancora rimpiazzati" – continua il portavoce di Legambiente indicando l’esempio di Via Roma – " Questo non ci lascia tranquilli, considerando che il comune ha dichiarato agonizzanti 35 alberi di V.le dei Tigli". Magni chiede una riflessione sull’asfalto gettato ai piedi delle piante.

"L’asfalto soffoca le radici, ciò non porta sicuramente nulla di buono, che non sia anche questa la causa di tanti malanni?" A questo punto c’è da attendere solamente la prossima puntata del giallo, certo ai gallaratesi non è andata giù "l’ascia facile" della giunta, che esorcizza le paure dei cittadini allontanando il ricordo di anni e anni di scarsa politica ecologica. In Via Rovereto è prossima l’apertura di uno spazio verde di 2400 metri quadrati, ma l’attenzione di Gallarate è ora per i suoi pochi e preziosi alberi.

Massimo Mercante

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