| Dopo labbattimento di
tre tigli in piazza Risorgimento, Legambiente punta duramente il dito, condannando la
politica di "disboscamento urbano" promossa dalla giunta Greco. In particolare a
prendere le decisioni tecniche del caso è il Dott. Valerio Pasi, agronomo del comune:
"Gli alberi abbattuti presentavano condizioni di assoluta irreversibilità, rivelata
da svariati crolli accaduti nellultimo periodo". Chiaramente diversa la
posizione di Emilio Magni, presidente del circolo gallaratese di Legambiente, secondo il
quale il trattamento riservato alle piante è stato piuttosto frettoloso. Magni mette in
evidenza quanto successo a Caiello, dove un cedro già spacciato per Pasi è stato salvato
dallintervento di un altro esperto del settore agronomo. "Numerosi alberi
abbattuti non sono stati ancora rimpiazzati" continua il portavoce di
Legambiente indicando lesempio di Via Roma " Questo non ci lascia
tranquilli, considerando che il comune ha dichiarato agonizzanti 35 alberi di V.le dei
Tigli". Magni chiede una riflessione sullasfalto gettato ai piedi delle piante.
"Lasfalto soffoca le radici,
ciò non porta sicuramente nulla di buono, che non sia anche questa la causa di tanti
malanni?" A questo punto cè da attendere solamente la prossima puntata del
giallo, certo ai gallaratesi non è andata giù "lascia facile" della
giunta, che esorcizza le paure dei cittadini allontanando il ricordo di anni e anni di
scarsa politica ecologica. In Via Rovereto è prossima lapertura di uno spazio verde
di 2400 metri quadrati, ma lattenzione di Gallarate è ora per i suoi pochi e
preziosi alberi.
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