Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 03.32
Giorno
04/06/07

"Dicono che era una brava persona..."
"Ho sparato accecato dalla rabbia" 

- Buttafuori, un lavoro senza regole
 Duplice omicidio al Nautilus
- Salvatore Greco, "una brava persona"

- Ferno non sa darsi una ragione
- La famiglia Torresin: "Se li hanno buttati fuori una ragione c'era"

- Ferno non sa darsi una ragione
- La famiglia Torresin: "Se li hanno buttati fuori una ragione c'era"

 

Cardano al Campo - Un centinaio di persone ragazzi e genitori si sono riuniti davanti alla discoteca dove è accaduta la  tragedia nella notte di venerdì
Sit-in davanti al Nautilus

"Io non so niente di questa manifestazione. Mi dispiace molto che un paese come Cardano al Campo abbia questa brutta pubblicità". Esordisce così Giancarlo Aspesi, il Sindaco della città balzata agli onori delle cronache dopo il duplice omicidio avvenuto venerdì notte. Nessuno sapeva niente, forze dell'ordine comprese, arrivate quando già tutto era terminato. Nessuna manifestazione  organizzata davanti al Nautilus. Piuttosto un libero assembramento di ragazzi e genitori, un sit-in all'americana, ordinato e composto.  Padri e figli insieme, dunque, un centinaio di persone in tutto,  per testimoniare la loro opposizione alla violenza. Qualche striscione e qualche cartello, tutti dello stesso tenore. Sicurezza non è sinonimo di violenza, i buttafuori devono sedare e non picchiare, questo il succo della questione e anche della polemica che divide l'opinione pubblica. 
I partecipanti sfilano davanti alla troupe del Tg5, per un'ora o poco meno, e poi tutti a casa, a pensare a quei cinque minuti di follia che hanno distrutto l'esistenza di tre famiglie. 

Torna all'inizio dell'articolo