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Ore 11.53.01
Giorno
04/06/07
"Gli infortuni sul lavoro non sono eventi fortuiti"
Busto Arsizio - Un coro di voci compatto quello di Cgil, Cisl e Uil: la sicurezza e la prevenzione degli infortuni ricompatta il fronte sindacale. Giorgio Santini, segretario nazionale Cisl, ha elogiato l'azione continua e costante del dipartimento ambiente e sicurezza 
Sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro: il sindacato marcia unito

La conferenza unitaria Rls/Rlst di Modena ha tracciato un solco indelebile: in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro il sindacato mostra un fronte compatto, una sola faccia, e ritrova un'unitarietà persa su altre questioni. Un fronte compatto, ribadito anche nel convegno "Infortuni e malattie professionali percorsi e prevenzione" di Busto Arsizio organizzato dal dipartimento ambiente e sicurezza della Cgil, Cisl e Uil. 
 (sopra Giorgio Santini segretario nazionale della Cisl)
Un'unità che non ha mostrato mai un cedimento, dalla relazione di Lorenzo Todeschini, passando per gli interventi di Renato Franchi, Mauro Ghiselli, fino alla chiusura decisa  e ricca di sostanza da parte di Giorgio Santini, segretario  nazionale della Cisl. 

L'intervento di Santini, è stato preceduto e, in un certo senso, stimolato dalle testimonianze e dalle esperienze di alcune Rls. In particolare è da segnalare, per  incisività e  lucidità sul problema, quella di Michele Palazzo (nella foto a destra) . «Dobbiamo porre una questione di effettività della Rls - ha detto Palazzo, Rls nella Tintoria Azimonti di Olgiate Olona- . Le Rls sono l'ultima ruota del carro, devono combattere contro la miopia  e spesso contro la malafede della classe padronale. Le Rls all'interno delle fabbriche subiscono minacce e intimidazioni e la pressione di una controcultura che li mette in cattiva luce, anche con i propri compagni di lavoro. L'effettività e la giusta applicazione della normativa le si ottengono stanando quelle lobby politiche, presenti in Parlamento, che fanno da ostacolo».

Santini ha raccolto la palla e rilanciato con più forza, senza usare mezzi termini nel definire l'atteggiamento di Confidustria e delle associazioni padronali in tema di sicurezza. «Siamo in Europa - ha detto il segretario  nazionale della Cisl - e mentre in alcuni Paesi europei le Rls hanno addirittura il potere di fermare i cicli produttivi, da noi vengono trattate come se fossero un fastidio. Le Rls sono una figura strategica all'interno dell'azienda, ma questo non viene capito. Confindustria ha l'atteggiamento di chi è ibernato, ha fatto passi da gigante, purtroppo li ha fatti all'indietro. Non ha compreso che in Europa  non è l'abbattimento dei costi della forza lavoro a renderti competitivo, ma la qualità della produzione, che non puo' non passare da una seria politica della sicurezza sui luoghi di lavoro».

Seppure si è fatto molto in tema di sicurezza, e i dati presentati in occasione del convegno sono lì a confermarlo, rimane pressante il problema della tutela del lavoro nei settori dove la flessibilità è la condizione lavorativa per eccellenza: lavoro interinale, lavori in appalto e subappalto, lavoro a domicilio. 

Michele Mancino

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