| Gemma Vedovato, presidente della Marina
Srl, società che gestisce il Nautilus, ha dichiarato di voler lasciare l'attività e
chiudere per sempre il locale. L'annuncio lo ha dato la stessa Vedovato in una lettera a
Giancarlo Barisio, presidente del sindacato dei gestori dei locali da ballo. "Io -
scrive - non voglio più essere ostaggio di giovani ingovernabili, di genitori
irresponsabili, di istituzioni cieche e demagogiche in un contesto normativo
inadeguato". "I fatti verificatesi di recente -
continua la lettera - mi hanno convinto che i nostri sforzi per offrire divertimento
sicuro ai giovani sono certo importanti, ma da soli non possiamo vincere ciò che si
annuncia come un'emergenza quotidiana". Il resto della lettera suona come un vero e
proprio atto di accusa nei confronti delle istituzioni che "non vogliono aprire gli
occhi e preferiscono la demagogia, le chiacchiere, la noncuranza". Nella lettera si fa poi una distinzione tra il 90% dei ragazzi che frequenta
discoteche senza creare problemi e un 10% che passa da una "rassicurante
tranquillità al massimo della violenza". "Ma soprattutto - conclude - questi
giovani non sono certo peggiori dei loro padri, e l'episodio capitato nella mia discoteca
lo dimostra".
La signora Gemma Vedovato é la presidente del consiglio
d'amministrazione della Marina Srl. Il locale venne fondato alla fine degli anni Sessanta
dal marito Carlo Bonicalzi, ora scomparso, e veniva gestito dalla figlia Antonella
Bonicalzi. La società comprende anche altri soci e comunque non é la proprietaria dello
stabile. E' quindi ancora presto per dire se il Nautilus resterà o meno una discoteca in
futuro, magari cambiando proprietà.
Tornando sul fronte delle indagini, il legale della società,
Alessandro Usseglio, ha invece confermato che nei giorni scorsi sono stati iscritti nel
registro degli indagati anche sei addetti del servizio sicurezza della discoteca, per
concorso in rissa.
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