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Ore 11.54.18
Giorno
04/06/07
Saronno - I cittadini ricevono le cartelle ici e tarsu, ma quando vanno a pagare l'ufficio riscossione è chiuso. Allora vanno in banca e in posta, ma qui devono pagare il servizio. L'indignazione del consigliere Giuseppe Longoni della Lega Nord
Voglio pagare le tasse! Ma lo sportello è chiuso

"È stata un'operazione di sciacallaggio, una brutta vicenda". Giuseppe Longoni, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, è indignato. 

Il fatto: il Comune fa un accordo con l'Esatri, la concessionaria per la riscossione dei tributi. L'accordo prevede che l'ufficio venga tenuto aperto dal 20 al 25 novembre per permettere ai cittadini di andare a pagare la Tarsu e l'ici. Le prime cartelle  vengono emesse però a partire dal 27 novembre e quando i contribuenti si recano all'ufficio, cartelle alla mano, per pagare, trovano lo sportello chiuso. 

Il gruppo Lega Nord fa una primo intervento in consiglio comunale, segnalando la situazione paradossale. Il Comune si attiva e fa stampare dei manifesti in cui si spiega la situazione e lo slittamento dell'apertura dell'ufficio per la riscossione a lunedì 11 dicembre, apertura che verrà protratta fino al giorno 20 compreso. Per stampare i manifesti con i nuovi orari e i giorni di apertura occorre pero' una settimana circa. Nel frattempo la gente continua ad andare all'ufficio Esatri di via Roma e naturalmente lo trova chiuso.

La paura fa novanta, dice un vecchio adagio e lo spauracchio di multe, sanzioni, sopratasse crea il panico da pagamento in ritardo. I contribuenti iniziano ad andare in banca e in posta con le loro cartelle, l'imperativo è ormai uno solo : pagare. E qui scatta l'indignazione di Giuseppe Longoni. «I cittadini che hanno fatto i pagamenti in banca hanno pagato dalle 3mila alle 4milalire in più per il servizio. Quelli che hanno  pagato in posta hanno pagato 1450lire in più, tariffa aumentata rispetto all'originaria che era 1200lire. La Cariplo addirittura, diceva che poteva fare il pagamento solo chi aveva il conto corrente». E il Comune? «Il Comune si è dato da fare- continua Giuseppe Longoni- ha parzialmente posto rimedio a questo disguido, perché, dopo la nostra prima interpellanza, ha deciso di stampare i manifesti. Però siccome ci volevano sei giorni di tempo per la stampa, qualcuno doveva prendersi la briga di andare all'Esatri di via Roma per modificare la data di apertura con un pennarello».

Nel frattempo il gruppo Lega Nord aveva presentato una seconda interpellanza che sarebbe dovuta andare in discussione nel consiglio comunale convocato per sabato prossimo, nella quale appunto si chiedevano lumi su tutti questi disagi. «L'interpellanza verrà ritirata, noi comunque ne parleremo come monito per il futuro».

M.M.

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