Una folla commossa ha dato l'ultimo saluto oggi alle 14 a Stefano
Di Stora, il buttafuori della discoteca Nautilus ucciso nella notte tra venerdì e sabato
8 dicembre da Salvatore Greco. La cerimonia é stata officiata nella chiesa parrocchiale
di Crenna dal vescovo di Varese Monsignor Marco Ferrari e dal parroco del rione don
Giorgio Basilio. Le chiesa era gremita di familiari, amici e parenti del ragazzo ucciso.
Già dalle 13.30 una piccola folla silenziosa ha cominciato a radunarsi davanti al
sagrato. La famiglia é giunta alla spicciolata: il
padre Lorenzo, 52 anni, un operaio emigrato a Cavaria una trentina di anni fa da
Maddaloni, un paese in provincia di Caserta, la madre Rosa e poi il fratello e la sorella.
Insieme a loro la compagna di Stefano, Angela, la madre del bambino di 5 mesi con il quale
la giovane famiglia viveva nell'abitazione di Crenna, in via Alberto da Giussano. Erano
presenti anche molti colleghi di lavoro di Stefano, i cosiddetti buttafuori, di cui si é
tanto parlato in questi giorni; c'era anche Antonella
Bonicalzi, il gestore della discoteca. L'omelia di Monsignor Ferrari é stata breve e
intensa. Il prelato ha parlato della sparatoria del Nautilus e ha fatto alcune
considerazioni ad alta voce. "Dobbiamo fare tutti un passi indietro, di fronte a una
tragedia come questa" ha spiegato. Ferrari ha invocato una profonda riflessione su
quanto successo. Non ha preso posizione, ha semplicemente richiamato tutti a un più forte
senso di responsabilità, alludendo alla necessità che la convivenza civile non venga
scardinata dalla violenza. E ha rivolto un appello anche ai gestori delle sale ballo,
perchè questi luoghi possano essere dedicati a un sano divertimento e non si trasformino,
come in questo caso, in campi di battaglia. All'uscita della bara, sul sagrato, due
intensi applausi hanno salutato il passaggio del feretro. Momenti di forte commozione. Il
corteo si é poi portato al cimitero di Caiello, dove la salma di Stefano Di Stora é
stata tumulata nel primo pomeriggio. La cerimonia é stata un lungo commosso abbraccio.
Molte persone in lacrime, molto silenzio, un'atmosfera mesta, composta.
Domani si svolgeranno invece le esequie di Valerio Torresin,
l'altro buttafuori caduto nella notte di S.Ambrogio. Amici e parenti si raduneranno alle
14 nella chiesa di Gaggino Faloppio per un rosario (Torresin abitava con la compagna in
quel paese). Alle 15 verrà poi celebrato il funerale vero e proprio, nella chiesa di
Socco, la frazione di Fino Mornasco nella quale risiede il resto della famiglia Torresin e
dove Valerio aveva mantenuto la residenza. Le autopsie sulle salme delle due vittime sono
state effettuate ieri e si sono protratte fino a pomeriggio inoltrato. Le perizie dei
medici legali Maria Luisa Pennuto e Massimo Cristina saranno molto importanti per il
lavoro del pubblico ministero Loredana Giglio. Rimane da accertare con precisione ciò che
é realmente accaduto in quei momenti, nell'androne davanti alla biglietteria della
discoteca Nautilus; una sequenza che le testimonianze divergenti rese dai protagonisti ha
reso ancora più scivolosa.
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