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Ore 11.54.31
Giorno
04/06/07
Gallarate - Celebrati i funerali di Stefano Di Stora. Monsignor Ferrari: "Facciamo tutti un passo indietro di fronte a questa tragedia"
Addio silenzioso al buttafuori assassinato

Una folla commossa ha dato l'ultimo saluto oggi alle 14 a Stefano Di Stora, il buttafuori della discoteca Nautilus ucciso nella notte tra venerdì e sabato 8 dicembre da Salvatore Greco. La cerimonia é stata officiata nella chiesa parrocchiale di Crenna dal vescovo di Varese Monsignor Marco Ferrari e dal parroco del rione don Giorgio Basilio. Le chiesa era gremita di familiari, amici e parenti del ragazzo ucciso. Già dalle 13.30 una piccola folla silenziosa ha cominciato a radunarsi davanti al sagrato. 

La famiglia é giunta alla spicciolata: il padre Lorenzo, 52 anni, un operaio emigrato a Cavaria una trentina di anni fa da Maddaloni, un paese in provincia di Caserta, la madre Rosa e poi il fratello e la sorella. Insieme a loro la compagna di Stefano, Angela, la madre del bambino di 5 mesi con il quale la giovane famiglia viveva nell'abitazione di Crenna, in via Alberto da Giussano. Erano presenti anche molti colleghi di lavoro di Stefano, i cosiddetti buttafuori, di cui si é tanto parlato in questi giorni; c'era anche Antonella Bonicalzi, il gestore della discoteca. L'omelia di Monsignor Ferrari é stata breve e intensa. Il prelato ha parlato della sparatoria del Nautilus e ha fatto alcune considerazioni ad alta voce. "Dobbiamo fare tutti un passi indietro, di fronte a una tragedia come questa" ha spiegato. Ferrari ha invocato una profonda riflessione su quanto successo. Non ha preso posizione, ha semplicemente richiamato tutti a un più forte senso di responsabilità, alludendo alla necessità che la convivenza civile non venga scardinata dalla violenza. E ha rivolto un appello anche ai gestori delle sale ballo, perchè questi luoghi possano essere dedicati a un sano divertimento e non si trasformino, come in questo caso, in campi di battaglia. All'uscita della bara, sul sagrato, due intensi applausi hanno salutato il passaggio del feretro. Momenti di forte commozione. Il corteo si é poi portato al cimitero di Caiello, dove la salma di Stefano Di Stora é stata tumulata nel primo pomeriggio. La cerimonia é stata un lungo commosso abbraccio. Molte persone in lacrime, molto silenzio, un'atmosfera mesta, composta. 

Domani si svolgeranno invece le esequie di Valerio Torresin, l'altro buttafuori caduto nella notte di S.Ambrogio. Amici e parenti si raduneranno alle 14 nella chiesa di Gaggino Faloppio per un rosario (Torresin abitava con la compagna in quel paese). Alle 15 verrà poi celebrato il funerale vero e proprio, nella chiesa di Socco, la frazione di Fino Mornasco nella quale risiede il resto della famiglia Torresin e dove Valerio aveva mantenuto la residenza. Le autopsie sulle salme delle due vittime sono state effettuate ieri e si sono protratte fino a pomeriggio inoltrato. Le perizie dei medici legali Maria Luisa Pennuto e Massimo Cristina saranno molto importanti per il lavoro del pubblico ministero Loredana Giglio. Rimane da accertare con precisione ciò che é realmente accaduto in quei momenti, nell'androne davanti alla biglietteria della discoteca Nautilus; una sequenza che le testimonianze divergenti rese dai protagonisti ha reso ancora più scivolosa.

Roberto Rotondo

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