| Sabato, alle ore 11, sarà inaugurato il nuovo ponte sull'Arno, in
località Cantalupa, a Cavaria. Con il taglio del nastro della nuova opera, si conclude in
positivo il lungo calvario subito dalla popolazione della zona a causa delle esondazioni
del torrente. Gente che si è vista, durante le alluvioni del '92 e del '95, le cantine, i
seminterrati ed i piani bassi delle abitazioni invasi da acqua e fanghiglia, con grossi
danni ai beni acquistati con tante privazioni e sacrifici. Come pure le aziende della zona
hanno visto compromessi lavoro e macchinari. Colpevole di tanto disastro quel ponte tra le
due sponde dell'Arno, costruito durante l'amministrazione di Elio Valli, però troppo
basso, tanto da fare da diga, con i detriti arrivati da monte, e provocare lo spagliamento
delle acque nella zona, densamente abitata e ricca di attività produttive. Il
"comitato alluvionati" ha chiesto ed ottenuto, dal sindaco Flavio Colombo,
l'abbattimento del viadotto. Il primo cittadino di allora lo ha fatto demolire nel '95,
poco prima della scadenza del suo mandato, e lo ha fatto sostituire con un passerella
militare, provvisoria. Purtroppo la provvisorietà è durata anni, a causa soprattutto
della mancanza di risorse finanziarie, che per fortuna sono arrivate alle casse
municipali, sotto forma di contributi, dalla fondazione Cariplo, che ha donato 500
milioni, e dalla Regione, che ha messo a disposizione una pari cifra. La Giunta di Gian
Mario Mercante, in carica dal '95, ha avviato l'iter dell'intervento, andato in cantiere
nel settembre dello scorso anno. A distanza di circa 15 mesi, il manufatto è stato
completato ed è pronto per essere consegnato alla popolazione. Si tratta di una struttura
innanzitutto più alta della precedente, che sicuramente non sarà causa di altre
esondazioni. Ospita nella sua sede due corsie per il transito nel doppio senso delle
autovetture e due marciapiedi per la sicurezza dei pedoni. Sabato mattina, come si diceva,
il nuovo ponte sarà inaugurato e per gli automobilisti non vi sarà più l'obbligo di
lunghi giri per raggiungere il centro cittadino e la strada statale. Sarà un momento di
gran festa per la popolazione, anche perché con il nuovo viadotto termina l'incubo delle
esondazioni, durato per anni.
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