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Ore 11.56.04
Giorno
04/06/07
AirEurope taglia. Centinaia di posti di lavoro a rischio

AirEurope, si profila la riduzione del personale

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AirEurope, é quasi accordo

Gallarate - Sottoscritto a Roma l'accordo tra Flit-Cgil e azienda
E' finita la crisi di AirEurope

Per la crisi AirEurope é arrivata la tanto sospirata parola fine. Filt-Cgil e azienda hanno firmato oggi alle 16 a Roma un accordo che riguarda più di un centinaio di lavoratori e che viene ritenuto soddisfacente da ambo le parti (nella foto la sede di Gallarate della compagnia aerea)

Secondo fonti sindacali questi sarebbero i termini della partita: 51 assistenti di volo usciranno dall'azienda grazie agli incentivi. Per fare un esempio concreto, un lavoratore con 10 anni di anzianità beneficierà di una buonuscita pari a 60 milioni. Per il personale di terra saranno poco più di 60 a fare le valigie con una congrua somma in tasca (11 anni di carriera verranno valutati 49 milioni). Tra questi ultimi, vi sarà un piccolo gruppo di assistenti che si trasferirà a Sommacampagna, nella sede di Volare Group, il nuovo proprietario di AirEurope. Gli altri tenteranno di rientrare nel mercato da altre strade. Uno stimolo, questo, che a quanto pare sarebbe decisivo nella soluzione della crisi, se é vero che nelle assemblee preparatorie del sindacato i lavoratori che si sono dichiarati disponibili a cambiare casacca sono stati più di quelli che l'azienda aveva chiesto di tagliare. In mezzo a queste due vertenze, trattate da Filt-Cgil, rimane da segnalare anche la buona conclusione della trattativa con i piloti, condotta però separatamente dalle specifiche organizzazioni di categoria. 

Salvo colpi di scena, dovrebbe essere così termina così positivamente una vicenda che a Gallarate era stata vissuta come uno smacco. Il 20 ottobre, Vincenzo Soddu, amministratore delegato di Volare, annunciava la decisione di tagliare tutti voli di linea nazionale a partire dal primo gennaio 2001. Dopo qualche giorno l'azienda comunicava un numero di esuberi pari a 196 . Filt-Cgil rispondeva con una manifestazione in piazza il 2 novembre. Nel frattempo il sindaco della città Angelo Greco si dichiarava disponibile ad un impegno per una soluzione positiva. Dopo un presidio al terminal 1 di Malpensa, ultimo episodio conflittuale, le trattative cominciavano a volgere al bello grazie al grimaldello degli esodi incentivati, capaci di scardinare le resistenze, in virtù anche di una situazione del mercato del lavoro giudicata in costante evoluzione. 

I termini precisi dell'accordo verrano probabilmente resi noti nei prossimi giorni.


Roberto Rotondo

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