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| Cassano Magnago - Buone
notizie per le famiglie. Anche le abitazioni concesse in uso gratuito i figli verranno
considerate prima casa |
| Scontro sui rifiuti, ma le
agevolazioni Ici mettono d'accordo tutti |
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Tariffa rifiuti e imposte Ici al centro del
dibattito politico a Cassano. Un consiglio comunale tutto sommato tranquillo quello di
ieri sera, anche perchè dall'ordine del giorno é stata tolta la discussione sulla
variante parziale del Prg, un pacchetto che introduce ben 128 punti di cambiamento allo
strumento urbanistico fondamentale del comune, costato 5 anni di lavori e ritardi, e su
cui l'Ulivo aveva lamentato l'impossibilità di un giudizio perché le carte erano
arrivate solo qualche giorno fa. Tolto quel punto sono rimasti alcuni argomenti di
ordinaria amministrazione, con in più un nuovo passaggio della vicenda rifiuti, ovvero
l'approvazione di alcune modifiche al regolamento applicativo della tariffa. I cambiamenti
introdotti dalla giunta sono tuttavia una conferma delle scelte fatte durante il 2000 per
le modalità di calcolo. "Il sistema a tariffa é buono - ha spiegato l'assessore
all'ecologia Angelo Antognoli - e credo che vada riconfermato". Di tutt'altro
parere le opposizioni. Il ragionamento dell'Ulivo é questo: la tariffa tradisce lo
spirito del decreto Ronchi. Stabilisce una parte fissa del 37% uguale per tutti. E fin qui
tutto bene. Ma poi, sulla parte variabile, non calcola la tariffa sui rifiuti
effettivamente prodotti. Ma si affida a un sistema di calcolo a priori che non garantisce
l'equità. "Ogni 100mila lire pagate ai cittadini, solo un terzo dipendono dal reale
consumo" ribadisce in aula l'ulivista Francesco De Palo. "Chi più consuma più
paga? No, a Cassano non é così". Questo il giudizio dell'Ulivo. La maggioranza
rimane comunque sulle sue posizioni. E' stato così bocciato l'emendamento di Renato
Pagnan dei Comunisti Italiani che chiedeva di abolire l'obbligo di acquistare un numero
minimo di sacchi. "E' un servizio, non si può obbligare a comprare i sacchi anche
chi non ne usufruisce". Ma chi non compra i sacchi cosa fa, butta la spazzatura nei
boschi? "Io non userò i sacchi perchè me li farò dare da chi li avanza - ha
risposto Pagnan - per esempio le attività commerciali. E non potrete chiedermi i soldi
per un servizio di cui non ho usfruito. Pagherò solo la parte fissa della tariffa".
Forza Italia ha votato a favore dell'emendamento di Pagan, così come successivamente a
detto sì ai lievi correttivi portati dalla giunta al regolamento. Tra le novità ci sarà
lo sconto del 50% della parte variabile per le attività politiche, sociali e di
volontariato (scuole materne e oratori compresi) e l'assegnazione di sacchi a pagamento
obbligatori anche per la attività ambulanti quali circhi, sagre e feste popolari.
Il consiglio ha anche approvato altre misure: la firma di una convenzione Informalavoro
con i servizi per l'impiego della Provincia, la proroga al 30.6.2001 della convenzione con
l'A.S. Union Villa e la modifica del regolamento Ici. Buone notizie per le famiglie. Anche
le abitazioni concesse in uso gratuito i figli verranno considerate prima casa e potranno
così usufruire dell'aliquota ridotta e della detrazione prevista per l'abitazione
principale. Il consiglio ha votato il provvedimento all'unanimità. |
| Roberto
Rotondo
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