La commissione europea ha
espresso oggi parere positivo alla ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa sancita dal
decreto Bersani del 3 marzo, entrato in vigore il 20 aprile 2000. Lo ha annunciato il
ministro dei trasporti Pierluigi Bersani, in una pausa dei lavori del consiglio per i
trasporti, in corso oggi a Bruxelles. Il 4 dicembre scorso le autoritą italiane avevano
inviato una lettera alla commissione impegnandosi a una serie di misure per potenziare lo
scalo di Linate. La Ue ha accettato i correttivi proposti, e ha indicato in 15 giorni il
termine massimo per metterli in atto. Gli impegni presi da Bersani su Linate prevedono
l'aumento della capacitą da 13 a 18 voli l'ora, una frequenza giornaliera anche per le
capitali europee (ad esempio Vienna e Copenaghen) al di sotto della soglia minima di
350mila passeggeri, due frequenze al giorno per i collegamenti con gli hub europei
(Francoforte) che hanno registrato nel 1999 un traffico superiore ai 40 milioni di
passeggeri. L'italia si é anche impegnata a verificare prima del 2001 il funzionamento
delle regole di ripartizione del traffico. Per Malpensa resta
invece confermata la capacitą di 70 movimenti l'ora. Il ministro dei trasporti PierLuigi
Bersani ha commentato la decisione della commissione europea con soddisfazione. "Si
chiude oggi una fase di incertezza che sembrava senza fine - ha dichiarato agli organi di
stampa - adesso il futuro di Malpensa é nelle mani di noi itaiani". Chiusa la
partita a livello europeo, Bersani ha rivolto la sua attenzione alle istituzioni locali.
"Dovremo prendere esempio dalle altre esperienze internazionali a livello di hub - ha
detto - per programmare uno sviluppo dell'aeroporto compatibile con l'ambiente. E'
possibile crescere in amicizia con il territorio". Bersani ha anche auspicato un
interessamento dei comuni intorno a Malpensa alla prossima fase di privatizzazione della
Sea. Un invito ad acquistare azioni della societą che, secondo Bersani, potrebbe
rappresentare "un'assunzione di responsabilitą" da parte delle autonomie
locali.
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