Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 11.57.58
Giorno
04/06/07
Malpensa - L'esecutivo Ue dą il proprio benestare alla ripartizione dei voli sancita dal decreto Bersani. L'Italia si era impegnata a potenziere Linate
Via libera della Ue a Malpensa

La commissione europea ha espresso oggi parere positivo alla ripartizione dei voli tra Linate e Malpensa sancita dal decreto Bersani del 3 marzo, entrato in vigore il 20 aprile 2000. Lo ha annunciato il ministro dei trasporti Pierluigi Bersani, in una pausa dei lavori del consiglio per i trasporti, in corso oggi a Bruxelles. Il 4 dicembre scorso le autoritą italiane avevano inviato una lettera alla commissione impegnandosi a una serie di misure per potenziare lo scalo di Linate. La Ue ha accettato i correttivi proposti, e ha indicato in 15 giorni il termine massimo per metterli in atto. Gli impegni presi da Bersani su Linate prevedono l'aumento della capacitą da 13 a 18 voli l'ora, una frequenza giornaliera anche per le capitali europee (ad esempio Vienna e Copenaghen) al di sotto della soglia minima di 350mila passeggeri, due frequenze al giorno per i collegamenti con gli hub europei (Francoforte) che hanno registrato nel 1999 un traffico superiore ai 40 milioni di passeggeri. L'italia si é anche impegnata a verificare prima del 2001 il funzionamento delle regole di ripartizione del traffico.

Per Malpensa resta invece confermata la capacitą di 70 movimenti l'ora. Il ministro dei trasporti PierLuigi Bersani ha commentato la decisione della commissione europea con soddisfazione. "Si chiude oggi una fase di incertezza che sembrava senza fine - ha dichiarato agli organi di stampa - adesso il futuro di Malpensa é nelle mani di noi itaiani". Chiusa la partita a livello europeo, Bersani ha rivolto la sua attenzione alle istituzioni locali. "Dovremo prendere esempio dalle altre esperienze internazionali a livello di hub - ha detto -  per programmare uno sviluppo dell'aeroporto compatibile con l'ambiente. E' possibile crescere in amicizia con il territorio". Bersani ha anche auspicato un interessamento dei comuni intorno a Malpensa alla prossima fase di privatizzazione della Sea. Un invito ad acquistare azioni della societą che, secondo Bersani, potrebbe rappresentare "un'assunzione di responsabilitą" da parte delle autonomie locali.

Torna all'inizio dell'articolo