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Ore 11.59.44
Giorno
04/06/07
Duplice omicidio al Nautilus

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Sit-in davanti al Nautilus

Migliora il buttafuori superstite

Chiude il Nautilus

Addio silenzioso al buttafuori assassinato

Chiude il Nautilus

Addio silenzioso al buttafuori assassinato

Cardano al Campo - Solo una decina, maagguerriti, i manifestanti attirati da volantini e manifesti sparsi nelle scuole superiori della provincia. perchè "non chiudano il nostro Nautilus"
Una manifestazione fantasma per il Nautilus

cartelli.jpg (21657 byte)Era decisamente mal organizzata, ma la sola iniziativa, "ruspante" come solo i ragazzi sanno fare, colpisce e fa pensare.
In questi giorni nei licei della provincia ha circolato infatti un "passaparola" fatto di manifestini fatti con l'Uniposca e volantini scritti a mano
e fotocopiati al volo, che chiamava a raccolta tutti i ragazzi che avevano frequentato la discoteca Nautilus di Cardano al Campo, ora chiusa dopo i recenti fatti di sangue che l'hanno resa tristemente famosa in tutta Italia.

I ragazzi convocati avrebbero dovuto presentarsi alla discoteca il 23 dicembre alle 11.30, oppure alle 12. I manifestini su questo punto erano contrastanti,ma anche le voci non scherzavano affatto: alcune davano la manifestazione per sabato scorso, poi annunciavano una raccolta di firme, poi sembrava che ne avessero organizzate due.

fiorellasaveria.jpg (19231 byte)Morale: solo una decina di persone era davanti al locale, attirata dal tam tam passato tra le scuole della provincia «Noi siamo qua perchè ci veniamo da una vita» spiega Fiorella (a sinistra nella foto), 20anni, di Somma Lombardo, da ben nove (!?) cliente della discoteca. «Per noi chiudere il Nautilus è come chiudere casa nostra» parla di rimando Saveria (a destra nella foto), 19 anni anche lei di Somma, frequentatrice del Nautilus da sei.  «E inoltre siamo dalla parte dei buttafuori: a noi non hanno mai torto un capello, semplicemente perchè non abbiamo mai fatto casino. E' vero che qui le risse erano all'ordine del giorno, ma i buttafuori non hanno mai reagito violentemente: prima fermano i malintenzionati, poi li accompagnano fuori. Ma ne abbiamo visto alcuni che hanno incominciato a picchiarli, e allora una reazione è comprensibile»

Siete fra le organizzatrici della manifestazione? «Macchè: non sappiamo nemmeno chi siano gli organizzatori (in effetti gli "organizzatori" non c'erano,n.d.r. ).Noi siamo venute perchè ci tenevamo - continua Fiorella - La sera della tragedia noi eravamo qui,  e abbiamo consolato le bariste scioccate. Conoscevamo tutti e tre i buttafuori aggrediti» 

Anche per Alessandro, ventiduenne di Bisuschio «Non è mica reale la descrizione che la stampa ha fatto del Nautilus e dei suoi buttafuori. Se ti comporti bene non hai mai problemi»

Insomma, se sono arrivati fin qui è per difendere la "loro" discoteca «Non esiste in zona un posto di ritrovo dove al sabato con ventimilalire balli, prendi una consumazione, e ti vedi anche un concerto - spiega Saveria - si passa una bella serata con pochi soldi. E poi, ci si può vestire come si vuole...»

Cosa significa "vestirsi come si vuole?"
«Significa che nel novanta per cento delle discoteche della provincia non ti fanno entrare se sei in scarpe da ginnastica» spiega Alessandro «In questi giorni abbiamo provato ad andare in altre discoteche della zona, ma l'idea di mettere la giacca ci fa morire» grande stupore: i tipi che ci stanno parlando sono normalissimi, un'aria pulita, pure carini. Sembra impossibile che vengano esclusi da una discoteca solo perchè vestiti sportivi. Ma probabilmente questo in provincia non basta.
«Così, l'alternativa è andare a Milano, solo lì c'è qualcosa di simile»

Che il Nautilus stesse per chiudere però, era nell'aria tra i ragazzi già da tempo.  «Dicevano che avrebbero fatto un supermercato...» azzarda Saveria «Io ho sentito che volevano fare un albergo per Malpensa» conclude Alessandro «Mi sa che hanno preso la palla al balzo con 'sta storia...»

All'una tutti fanno per andarsene, ma Fiorella e Saveria restano: «Ho detto a mio padre di tornare alle tre di pomeriggio,quando sapevo che sarebbe finita la manifestazione...magari arriva ancora qualcuno...» 

Chissà, magari poi il Nautilus riapre, visto che a gennaio avrebbero dovuto suonare i 99 Posse. Una programmazione davvero originale la loro, che non attirava solo i discotecari accaniti, ma anche i cultori dei più diversi generi giovanili, dal Rock metallico al reaggae, dall'hiphop alla melodia. 

Qualcosa che probabilmente non capiterà più davvero a questi ragazzi di provincia, niente di spaventoso o pericoloso, semplicemente con la voglia di ballare al sabato sera senza doversi mettere in ghingheri. E che fa loro venire una caparbia determinazione a manifestare, per l'unico centro di aggregazione dove potevano sentirsi sè stessi. Ma davvero la nostra provincia non sa offrire niente altro?

Stefania Radman

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