| Riceviamo e
pubblichiamo LAmministrazione leghista del
Comune di Cassano Magnago ha deciso di promuovere, sin dal 1999, unazione
daccertamento e recupero I.C.I. e T.A.R.S.U. per gli anni dal 1993 al 1998.
I Comunisti Italiani hanno ripetutamente
detto che laccertamento avrebbe dovuto riguardare unicamente le evasioni totali e le
denunce palesemente infedeli non contemplando, tra queste, quelle conseguenti
lapplicazione di rendite presunte.
Alla "rendita presunta" (spesso
determinata in concorso con gli uffici della Pubblica Amministrazione - Comune in testa) i
cittadini hanno dovuto ricorrere giacché il Catasto (U.T.E.) non aveva attribuito quella
"definitiva".
Il Catasto "latitante" per anni,
quando si è deciso a muoversi (anni 1998 e 1999), ha assegnato le rendite definitive
anche per Cassano che, essendo alte le categorie e le classi considerate, sono, rispetto a
prima, elevate.
Cassano Magnago, catastalmente, è
stata equiparata a Gallarate; sarà perché il Sindaco Uslenghi è riuscito,
"magicamente", a trasformare Cassano da Comune a Città?
LAmministrazione comunale
avrebbe dovuto, da subito, ricorrere contro ed avverso le rendite catastali assegnate dal
Catasto agli immobili cassanesi; ma se nè guardata bene.
Più è alta la differenza tra la rendita
presunta e quella definitiva; maggiore è la differenza dimposta dovuta, maggiori
gli interessi relativi, maggiore lonere per i cittadini e maggiore lincasso
per il Comune.
Il "lavoro sporco" è stato
affidato, dalla Giunta leghista, ad una Ditta privata mediante conferimento diretto e
senza, quindi, una gara dappalto.
A tale Ditta, pagata dal Comune con i soldi
dei cassanesi, spetta un compenso pari a una percentuale di circa il 50%, compresa I.V.A.,
sullevasione accertata.
Ogni 100 mila lire che i cittadini pagano,
a fronte di un accertamento I.C.I. e T.A.R.S.U., circa 50 mila finiscono nelle tasche
della Ditta incaricata.
Più i cittadini pagano; più la Ditta
incassa (Buone Feste).
La Ditta, con molto zelo e spesso con poca
professionalità, sotto la costante pressione dellAmministrazione Comunale, ha
iniziato, da subito, ad operare emettendo numerosi accertamenti I.C.I. e T.A.R.S.U.
Dal 1999 ad oggi, limitatamente
allI.C.I., sono stati emessi più di 13.000 accertamenti; sono state
"colpite", circa 2.000 famiglie.
I Comunisti Italiani hanno sempre
affermato che era necessario opporsi; molti dei cittadini che si sono rivolti al nostro
Partito hanno avuto le giuste indicazioni per farsi "decurtare" la parte non
dovuta mentre alcuni si sono visti annullare integralmente gli accertamenti.
I Comunisti Italiani hanno avuto un
ruolo importante.
A Cassano si sono dovuti molte volte
sostituire Comune che, seppur doveva are gli interessi dei cittadini, procedeva
imperterrito ad "incassare".
Al Governo hanno saputo imporre la linea
per cui, dopo lapprovazione del collegato alla finanziaria 2000, non si dovranno
più pagare gli interessi e le sanzioni amministrative.
Se la Lega avesse voluto ascoltare i
cassanesi ed i consigli dei Comunisti Italiani, i cittadini ora sarebbero "su uno
stesso piano" ed avrebbero tutti pagato molto meno (massimo un quarto di quanto
pagato)
Dal giorno 11 Dicembre 2000 si è creata
una "spaccatura", o meglio unincredibile disparità di trattamento.
A chi, a quella data (11.12.2000), ha
pagato difficilmente sarà rimborsata, anche in parte, limposta versata; a chi,
contrariamente, non ha ancora pagato e per il quale non sono ancora trascorsi i termini di
60 giorni dalla notifica degli accertamenti è possibile ricorrere per non pagare gli
interessi conteggiati nei medesimi (mediamente incidono, per i sei anni considerati, per
un terzo dellintero importo).
Inoltre, per chi ha una scadenza dei
termini (60 giorni) successiva il 1° Gennaio 2001, vi è la possibilità di non pagare
gli interi importi dovuti per gli anni 93 e 94.
Se da un lato vi è stata la casualità di
"ricadere" nel periodo antecedente o successivo il giorno 11 Dicembre 2000;
dallaltra il "privilegio" di ricadere in quello successivo è toccato,
spesso, alle attività industriali e commerciali e, solo in una minima parte, alle unità
abitative.
I Comunisti Italiani, rispetto alla vicenda
dellI.C.I., non hanno nulla da imputare alle categorie sopra menzionate valendo,
anche per loro, il binomio rendita presunta-rendita definitiva ma non concepiscono che,
ancora una volta, lAmministrazione, scegliendo di "porli in coda" ai
restanti accertamenti, ha deciso di "favorirli" rispetto ai restanti cittadini.
I Comunisti Italiani chiedono
allAmministrazione leghista di:
- sospendere tutti gli accertamenti in corso;
- restituire a tutti gli interessi versati;
- "allontanare" la Ditta incaricata dei conteggi per
gli accertamenti;
- riconoscere che tutti gli interessi calcolati sulla base del
7% semestrale sono superiori alla soglia dusura come stabilito dalla Sentenza della
Corte di Cassazione del 17 Novembre 2000 in applicazione al Decreto del Ministero
del Tesoro del 21 Settembre 2000.
Renato Pagnan
Partito dei Comunisti Italiani
Gruppo consiliare
Cassano Magnago
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