| Riceviamo e pubblichiamo
Di fronte al tracollo dell'aeroporto di Malpensa nel
giorno di Natale è necessaria un'analisi accurata delle cause che hanno determinato
gravissimi disagi per migliaia di persone e prodotto un rilevante danno d'immagine al
nostro paese.
Risultano tuttavia fin d'ora chiare le responsabilità della società di gestione
dell'aeroporto, la Sea.
È, quindi, opportuno che il presidente della Sea, Giorgio Fossa, rassegni le dimissioni.
È utile che il sindaco Albertini ammetta la supercifialità con cui il Comune di Milano
segue le vicende del trasporto aereo. Nessuno potrà nascondere che nel recente ed
importante congresso dell'AIRC a Vienna l'assessore ai trasporti Giorgio Goggi,
regolarmente previsto tra i protagonisti del convegno, non si è fatto nemmeno vedere.
Così come appare singolare la sicumera con cui Formigoni chiede chiarimenti alla
Sea.
La Regione Lombardia, su Malpensa, è gravemente carente. Solo su proposta dei Ds
all'inizio del 1999 la Regione accettò finalmente la proposta di VIA sull'aeroporto.
La Regione è gravemente in debito con gli enti locali. Non ha ancora accolto la richiesta
di audizione di decine di Sindaci dell'area di Malpensa. La realizzazione delle opere di
accessibilità e di mitigazione ambientale previste nel piano d'area sconta ritardi
inaccettabili.
Sul processo di privatizzazione della Sea, che andrà adeguatamente ripensato tenendo
conto come si fa in importanti aeroporti europei delle aspettative delle comunità locali,
la Regione non può limitarsi a fare da spettatore.
È inoltre urgente la nomina della Comissione aeroportule ponendo fine ad un balletto che
dura da troppo tempo. La presenza degli enti locali sia decisa con criterio scientifico:
quello relativo alle curve isofoniche.
Si imprima, insomma, una svolta nella operatività del sistema aeroportuale lombardo
accelerando la realizzazione di un corridoio ferroviario che unisca tutti gli aeroporti
della Lombardia (Malpensa, Linate, Orio e Montichari).
La politica assuma le sue responabilità fino in fondo. Le istituzioni, Regione Lombardia
e Comune di Milano in particolare, comincino finalmente a dialogare con il territorio
dell'area di Malpensa. Ciò che fin'ora non è accaduto adeguatamente.
Daniele Marantelli
Gruppo DS in Regione
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