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Ore 12.01.21
Giorno
04/06/07
"Ma i cittadini non contano niente?"
Cassano Magnago - Blitz dei tecnici del Comune. Questa sera (mercoledì 27) si riunisce il comitato di salvaguardia. Si annuncia un'azione penale 
Cancellate piazza Togliatti e via Allende

vialegalombarda.jpg (7710 byte)Piazza Togliatti non esiste più. E con lei anche via Salvador Allende é stata spazzata via dalla toponomastica di Cassano Magnago. Questa mattina due operai del Comune hanno sostituito i due cartelli nello slargo di fronte al PalaTacca. La nuova intitolazione è questa: "Piazzale Lega Lombarda, giuramento di Pontida, Monastero di S.Giovanni, 7 aprile 1167". Nel primo pomeriggio é stato sostituito anche il cartello di via Allende con un nuovo segnale che indica "via Vecchia Villa".

Con il blitz di oggi l'amministrazione ha dato corso alla delibera del 18 agosto scorso, in cui aveva messo nero su bianco la volontà di eliminare i due nomi che puzzavano troppo di socialcomunismo. Reazioni sdegnate in paese. I Comunisti Italiani intervengono a metà pomeriggio, per voce del proprio responsabile regionale Gianfranco Pagliarulo. "Ricordiamo che a cassano Magnago é nato il signor Umberto Bossi. E' da presumere che l'intestazione della piazza alla Lega Lombarda - recita il comunicato - sia il regalo di Natale che il signor Uslenghi ha inteso fare al suo capo, copiandone peraltro lo stile becero e arrogante". "Una provocazione" é invece il laconico commento della responsabile provinciale del partito Maria Pellegatta. 

E' probabile che il blitz della giunta attivi una guerra di carteviavecchiavilla.jpg (5622 byte) bollate. Questa sera si riunisce nella sede dell'Anpi il Comitato per la salvaguardia della toponomastica. "Abbiamo già contattato la Prefettura e un avvocato - spiega Renato Pagnan, a sua volta esponente dei Comunisti Italiani e membro del comitato - proporremo al comitato di denunciare il sindaco".

La mossa del sindaco leghista Domenico Uslenghi arriva dopo mesi di polemiche. L'iniziativa aveva suscitato anche l'interesse della stampa nazionale, a metà tra curiosità e incredulità. Uslenghi va dritto per la sua strada e non accetta critiche. "Ho detto che avremmo cambiato i cartelli e l'ho fatto" é il suo commento. Ma non c'era una lettera del Prefetto che chiedeva di rispettare la legge del 1927 secondo la quale ci voleva un'apposita autorizzazione? "Noi abbiamo scritto al Prefetto che il nostro pensiero é diverso dal suo" é l'incredibile risposta del sindaco. Che rincara la dose: "Trovo disdicevole che i comunisti si appellino a leggi fasciste. La mia é un'iniziativa culturale e non politica come altri vogliono far credere. Vogliamo recuperare intitolazioni che rappresentino la storia di Cassano". Intanto i cittadini che abitano in via Allende sono inferociti (vedi articolo). Oltre che un inutile accanimento contro simboli di culture politiche differenti dalla propria, la decisione del sindaco Uslenghi sarà anche un costo per alcuni cassanesi.


Roberto Rotondo

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