Piazza Togliatti non esiste più. E con lei anche via Salvador Allende é
stata spazzata via dalla toponomastica di Cassano Magnago. Questa mattina due operai del
Comune hanno sostituito i due cartelli nello slargo di fronte al PalaTacca. La nuova
intitolazione è questa: "Piazzale Lega Lombarda, giuramento di Pontida, Monastero di
S.Giovanni, 7 aprile 1167". Nel primo pomeriggio é stato sostituito anche il
cartello di via Allende con un nuovo segnale che indica "via Vecchia Villa".
Con il blitz di oggi l'amministrazione ha dato corso
alla delibera del 18 agosto scorso, in cui aveva messo nero su bianco la volontà di
eliminare i due nomi che puzzavano troppo di socialcomunismo. Reazioni sdegnate in paese.
I Comunisti Italiani intervengono a metà pomeriggio, per voce del proprio responsabile
regionale Gianfranco Pagliarulo. "Ricordiamo che a cassano Magnago é nato il signor
Umberto Bossi. E' da presumere che l'intestazione della piazza alla Lega Lombarda - recita
il comunicato - sia il regalo di Natale che il signor Uslenghi ha inteso fare al suo capo,
copiandone peraltro lo stile becero e arrogante". "Una provocazione" é
invece il laconico commento della responsabile provinciale del partito Maria
Pellegatta.
E' probabile che il blitz della giunta attivi una
guerra di carte bollate.
Questa sera si riunisce nella sede dell'Anpi il Comitato per la salvaguardia della
toponomastica. "Abbiamo già contattato la Prefettura e un avvocato - spiega Renato
Pagnan, a sua volta esponente dei Comunisti Italiani e membro del comitato - proporremo al
comitato di denunciare il sindaco".
La mossa del sindaco leghista Domenico Uslenghi
arriva dopo mesi di polemiche. L'iniziativa aveva suscitato anche l'interesse della stampa
nazionale, a metà tra curiosità e incredulità. Uslenghi va dritto per la sua strada e
non accetta critiche. "Ho detto che avremmo cambiato i cartelli e l'ho fatto" é
il suo commento. Ma non c'era una lettera del Prefetto che chiedeva di rispettare la legge
del 1927 secondo la quale ci voleva un'apposita autorizzazione? "Noi abbiamo scritto
al Prefetto che il nostro pensiero é diverso dal suo" é l'incredibile risposta del
sindaco. Che rincara la dose: "Trovo disdicevole che i comunisti si appellino a leggi
fasciste. La mia é un'iniziativa culturale e non politica come altri vogliono far
credere. Vogliamo recuperare intitolazioni che rappresentino la storia di Cassano".
Intanto i cittadini che abitano in via Allende sono inferociti (vedi articolo). Oltre che
un inutile accanimento contro simboli di culture politiche differenti dalla propria, la
decisione del sindaco Uslenghi sarà anche un costo per alcuni cassanesi.
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