Chi
lavora nella ex via Allende non ha gradito. Cambiare il nome procurerà fastidi e soldi da
spendere. Ottaviano Anselmi 52 anni (foto), abita e lavora in quella via.
E ha un diavolo per capello, mentre dà sfogo alla sua rabbia nel negozio di articoli da
giardino che gestisce con la moglie. "Il sindaco ci aveva assicurato che ci avrebbe
fatto sapere qualcosa prima di cambiare il cartello - racconta - invece ci siamo ritrovati
oggi due operai che sostituivano l'indicazione senza nessun preavviso. Ora ci procurerà
un sacco di guai questa cosa. Ho fatto un piccolo calcolo. Per cambiare tutti i documenti
ci vorranno circa 4 milioni". Anselmi ci racconta di tutte le carte che dovrà
rifare. Ecco l'elenco, tanto per farsi un'idea: carta d'identità, patente, passaporto, i
documenti di tre autovetture e del camion della ditta, il registratore di cassa (passibile
altrimenti di multa), l'iscrizione alla camera di commercio, l'Inail, l'Inps, tutte le
fatture prestampate, i biglietti da visita, le copia commissione, i timbri, l'Enel, la
Telecom, le comunicazioni alle banche, le assicurazioni, la mutua.
"Mi sembra ce ne sia abbastanza no?" ironizza il signor Anselmi. "Se non
fosse un problema mi verrebbe quasi da ridere" dice invece la moglie, Giovanna
Giromini, 53 anni, la titolare del negozio. "Ma noi cittadini non contiamo nulla. Per
una iniziativa del genere perché dobbiamo andarci di mezzo noi?".
Dall'altre parte della strada, al civico 1, c'é una palazzina i cui abitanti verranno
altresì penalizzati dal cambio di via. Due abitazioni, due studi di ingegnere, un
orefice. "Guardi a me la politica, in questo caso, non interessa nulla - continua il
signor Anselmi -, quello che voglio dire é che se proprio bisognava riscoprire le
tradizioni di Cassano bisognava farlo con delle intitolazioni a nuove vie. Così invece si
fanno solo danni".
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